Giurisprudenza e approfondimenti

Riduzione dei consumi energetici e problemi per gli amministratori di condominio

Riduzione della potenza nei contatori elettrici e morositร  dei condomini.

Sul Sole 24 Ore il presidente dr. Vincenzo Vecchio affronta il problema della proposta di riduzione della potenza di fornitura di energia elettrica in alcune ore del giorno per cercare di ridurre i consumi energetici, misura a mio parere scarsamente efficace.

Per ragioni di spazio editoriale della edizione cartacea il testo รจ stato ridotto, proponiamo le due versioni.

Viene tra lโ€™altro trattato il problema della morositร  nel condominio.

Se un condรฒmino non paga se si vuole evitare la sospensione della fornitura a tutti occorre che per lui paghino gli altri.

Si determina una forma di solidarietร  oggettivamente necessaria.

Problema umanamente, socialmente e giuridicamente complesso di cui mi occuperรฒ nei prossimi giorni in modo specifico.

Tra le varie proposte fatte da APPC (Associazione Piccoli Proprietari Casa) cโ€™era quella di una riduzione dei consumi con riferimento a quelli dellโ€™ultimo anno e una rateizzazione lunga senza interessi e con garanzia dello stato. Proposta che non determinava aumento del debito pubblico chiesto da alcuni politici, ma che avrebbe causato danni enormi alle finanze statali.

Quella proposta รจ ancora valida e praticabile.


Eโ€™ notizia recente lโ€™indicazione, da parte degli organismi europei, di una riduzione forzata dei consumi elettrici individuali in alcune ore del giorno mediante la limitazione della potenza elettrica installata.

Si ipotizza nelle abitazioni private, per circa 4 ore giornaliere, un abbassamento di potenza da 3,7 a 2,7 kW.

Eโ€™ sicuramente un provvedimento tecnicamente realizzabile dato che in Italia il 90% dei contatori elettrici installati sono di nuova generazione e permettono in remoto sia la lettura che la modifica della potenza massima di utilizzo.

Detto questo dobbiamo entrare nel merito della utilitร  concreta di tale proposta con riferimento ai reali effetti sui consumi.

I dubbi che la diminuzione di potenza riduca effettivamente i consumi.

Eโ€™ un provvedimento, quello ipotizzato, che non farebbe altro che diluire i consumi individuali nellโ€™arco delle 24 ore e in molti casi non รจ applicabile per i rischi connessi alla riduzione di potenza. Resterebbero fuori gli edifici condominiali dove la riduzione di potenza potrebbe avere effetti pericolosi, si pensi allo stop agli ascensori in alcune ore del giorno, al blocco delle pompe di smaltimento delle acque ecc.

Per il gas non si hanno invece contatori elettronici, salvo che per le grandi utenze, che permettano la lettura istantanea in remoto o la riduzione del flusso di erogazione.

Che fare allora?

Nellโ€™immediato sono possibili due tipologie di intervento, in attesa di attuare interventi piรน complessi.

Un primo intervento, di tipo volontario e diretto allโ€™auto controllo del consumo, รจ quello che tocca nel portafoglio lโ€™utente finale. Puรฒ essere messo in atto per tutte le forniture di servizi energetici sia alle utenze private che alle altre.

In economia il principio della riduzione della domanda in funzione del prezzo รจ un principio incontestato: la domanda diminuisce allโ€™aumento del prezzo se le altre condizioni e soprattutto il reddito non variano.

Chi riduce il consumo, contribuendo con questo suo comportamento virtuoso a ridurre la domanda del bene e quindi concorrendo a ridurne il prezzo, ha diritto, a fronte del suo sacrificio, ad ottenere un bonus proporzionale al suo contributo volontario e responsabile.

Chi invece dovesse superare i consumi standard andrebbe incontro a delle penalitร  in termini di aumento del prezzo.

Questa ipotesi รจ facilmente applicabile con riferimento ai consumi storici mensili dellโ€™anno precedente, un provvedimento semplice e comprensibile.

Il secondo intervento di tipo costrittivo รจ la riduzione, al superamento di una certa soglia, della erogazione della fornitura per un periodo corrispondente al recupero del maggior consumo accertato. Per lโ€™energia elettrica รจ piรน semplice disponendo di contatori elettrici, per il gas รจ sicuramente piรน complesso salvo che per le utenze maggiori.

Amministratori di condominio e responsabilitร 

Una delle preoccupazione che oggi affligge gli amministratori di condominio รจ quella legata allโ€™adempimento delle norme sul risparmio, ancora in fase di emanazione, sia per loro applicazione sia per le responsabilitร  che ne derivano.

I condomรฌni con impianti centralizzati di riscaldamento dispongono di contabilizzatori individuali dei consumi, non tutti perรฒ gestibili in remoto. In questi casi diviene difficile, anche per il singolo condรฒmino, auto regolarsi in quanto non conosce lโ€™effettivo consumo riferito ad un arco di un tempo breve.

Non tutti i condomรฌni inoltre dispongono di un sistema di regolazione della temperatura tramite termostato specifico per unitร  immobiliare. Molti impianti sono dotati di termostati, spesso meccanici, non molto efficienti, applicati alle termo istallate sui singoli termosifoni.

Ma la preoccupazione che piรน terrorizza gli amministratori รจ il distacco del servizio per la morositร  di alcuni condรฒmini. Bisogna spiegare agli altri, i virtuosi, che dovranno farsi carico di integrare i bilanci con versamenti aggiuntivi idonei a coprire le morositร .

Il distacco del riscaldamento ai morosi

Su questo aspetto, purtroppo, molta giurisprudenza con una interpretazione letterale e astratta delle norme, incurante del mondo reale e delle conseguenze, ha ritenuto illegittima una delibera, pur assunta a maggioranza che, per evitare maggiori danni, consentiva, in modo trasparente e specifico, di coprire le morositร  con la creazione di un apposito fondo in attesa del recupero del credito.

Infine ricordo che lโ€™art 63 disp. att. al comma 3 prevede : << In caso di mora nel pagamento dei contributi che si sia protratta per un semestre, l’amministratore puรฒ sospendere il condomino moroso dalla fruizione dei servizi comuni suscettibili di godimento separato>>.

Lโ€™amministratore di condominio deve dare per scontato che i condรฒmini in regola con i pagamenti gli impongano di fare il suo dovere applicando la disposizione normativa che prevede la sospensione del servizio โ€œmanu militareโ€. Ciรฒ รจ possibile perรฒ solo se esiste una saracinesca di intercettazione esterna del riscaldamento (o di altro servizio comune suscettibile di godimento separato), accessibile quindi senza entrare nella proprietร  privata e decorso il termine di messa in mora.

Diversamente, se la saracinesca รจ nella proprietร  privata, sarร  necessario dotarsi di una ordinanza del giudice emessa, ex art. 702 bis cpc, in via di urgenza, che autorizzi la sospensione del servizio. Si va da un minino di 4 mesi, se si รจ fortunati, ad un paio di anni per rendere esecutivo il provvedimento.

Per la sospensione dellโ€™acqua al moroso si veda lโ€™ordinanza del Tribunale Brescia N.R.G. 1966-21, una raritร  in tal senso, ma comunque ci sono voluti 4 mesi tra il deposito del ricorso e lโ€™emissione dellโ€™ordinanza ed รจ solo la prima fase.

Sempre che il giudice, che ormai รจ il legislatore vero, non ritenga di negare la concessione del provvedimento di sospensione in quanto la sua esecuzione colpirebbe beni essenziali alla vita, beni costituzionalmente garantiti.

La prima ipotesi di sospensione รจ da sconsigliare, meglio munirsi, anche in quel caso, di un provvedimento di urgenza, il rischio diversamente รจ che il povero amministratore si veda incriminato per il reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni.

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