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La proroga biennale dopo il primo quinquennio si applica anche per i vecchi contratti concordati?

Con riferimento ai contratti di locazione stipulati ai sensi dell’art. 2 co.3 della legge 431/98, della durata di anni 3+2, dopo lo spirare dei primi 5 anni per un ventennio si è assistito ad una evidente disomogeneità del trattamento all’interno dei diversi Uffici dell’Agenzia delle Entrate, i quali hanno ritenuto che dopo la prima proroga biennale, le successive proroghe non potevano avere una durata biennale.

Bene la Cedolare secca per i contratti commerciali, ma i canoni concordati sarebbero meglio

Dal 1° gennaio di quest’anno il regime fiscale della cedolare secca è applicabile anche ai contratti di affitto dei locali commerciali; mentre prima potevano beneficiarne solo i locatori (persone fisiche) di  immobili ad suo abitativo.

Non obbligatoria, l’attestazione nei contratti agevolati “non assistiti”

In sede di registrazione opportuna, ma non obbligatoria, l’attestazione nei contratti agevolati “non assistiti”. Nel decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze del 16 gennaio 2017 sono contenuti i criteri generali per la definizione degli accordi territoriali per stipulare i contratti di locazione per l’uso abitativo a canone concordato (articolo 2, comma 3, della L.9 dicembre 1998, n°431).

Occupazione abusiva: Stato e ministero degli interni condannati al risarcimento

Il tribunale di Roma con sentenza n° 13719/2018, Giudice Alfredo Sacco, ha condannato, in solido fra loro, il Ministero dell’interno e lo Stato italiano, a risarcire al proprietario, che aveva un immobile occupato abusivamente da nove anni, il danno, quantificato nella somma di 28 milioni di euro da “pagare immediatamente”.

Attestazione contratti a canone concordato, non assistiti

OGGETTO: Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), della legge n. 212 del 2000 – Contratti di locazione ad uso abitativo a canone concordato- attestazione rilasciata dalle organizzazioni rappresentative della proprietà edilizia e dei conduttori – trattamento ai fini dell’imposta di registro e di bollo.

Il mattone in pieno conflitto tra redditività e tasse

Fare uscire il mattone dalla palude è l’obiettivo che il Paese deve porsi, se vuole dare fiato a quello che è considerato uno dei volani portanti dell’economia che, in questi anni di crisi, ha perso oltre il 30% di occupati, scendendo dai due milioni di addetti a poco più di un milione e quattrocentomila.