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Rigenerazione urbana, dall’astrattezza alla concretezza

In un  articolo del segretario nazionale  Mario Fiamigi sul Sole 24 Ore si affronta un tema attualissimo: La

La città quindi,  finalmente, torna a essere il centro di gravità intorno a cui ruotano i mondi in cui “ abitiamo”, nel senso etimologico del termine latino “habitare”, cioè tenere insieme le cose che caratterizzano il nostro vivere e i nostri modi di approcciare la realtà.

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Rigenerazione urbana è la parola “cool” che da qualche tempo polarizza i dibattiti sull’edilizia (non considerando per carità di patria il vortice infernale del superbonus che ha ammorbato e inquinato ogni ragionamento sulle problematiche immobiliari, sulle politiche di bilancio e persino sulla sostenibilità finanziaria del sistema Italia ), e che si declina in diversi assunti, tutti splendidamente positivi : innovazione, sviluppo sostenibile, riqualificazione, inclusione sociale.

La città quindi, finalmente, torna a essere il centro di gravità intorno a cui ruotano i mondi in cui “ abitiamo”, nel senso etimologico del termine latino “habitare”, cioè tenere insieme le cose che caratterizzano il nostro vivere e i nostri modi di approcciare la realtà.

APPC già dal convegno di Genova della primavera 2022 aveva posto il “focus” proprio sull’abitare, il grande concetto contenitore in cui i temi dell’improrogabile riqualificazione edilizia, essenziale come non mai dopo il clamoroso flop del superbonus e l’imminente varo delle disposizioni europee sulle case green, venivano per la prima volta in Italia affrontati concretamente con la presentazione di un piano di finanziamento serio e sostenibile che richiamava la grande esperienza storica del piano Fanfani che nel dopoguerra fu il grande volano del boom economico e della realizzazione di un sogno per milioni di Italiani: abitare in una casa dignitosa in cui sentirsi un cittadino libero, in cui formare la propria famiglia, in cui perseguire lo sviluppo integrale della propria personalità.

Si tratta oggi di aggiornare e di attualizzare gli stessi ideali di allora.

E’ con grande interesse quindi che guardiamo alle iniziative, come quella presentata dai Senatori Gasparri e Paroli, intese a dare una cornice normativa all’aspirazione della rigenerazione urbana coniugata come interventi edilizi incentrati sulla rigenerazione del consolidato senza ulteriore consumo di suolo, finalizzata a contrastare l’espulsione dei residenti dai centri storici, realizzare servizi, aumentare la dotazione di edilizia sociale.
L’audizione a Palazzo Madama del presidente, senatore Maurizio Gasparri, al presidente di Appc Vincenzo Vecchio è stata l’occasione per presentare le proposte e le analisi della nostra associazione ai vertici delle istituzioni.

Ma anche, in un’ottica di grande pragmatismo, a sciogliere i nodi burocratici che spesso sovrappongono la normativa statale, che deve necessariamente avere una funzione di indirizzo, alla concorrente competenza regionale, a razionalizzare e rendere operative le misure del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza in materia di Rigenerazione Urbana. APPC auspica quindi che nel più breve tempo possibile possa concludersi l’iter approvativo del disegno di legge 761.

Sarebbe un passo decisivo per il rilancio dei Comuni, le istituzioni più prossime ai cittadini.
E, proprio pensando ai Comuni, riprendo una citazione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al convegno dell’ANCI tenutosi a Genova lo scorso 24 ottobre. Nel ricordare in terra di Liguria i cent’anni dalla nascita di un grande ligure, Italo Calvino, Mattarella ha richiamato la splendida definizione di città contenuta nell’opera “ Le città invisibili”.

La città – scrive Calvino – ti appare come un tutto in cui nessun desiderio va perduto, e di cui tu fai parte”.

La strada, che è quella del disegno di legge Gasparri e Paroli, che è quella che APPC persegue da tempo, che è quella seria, efficace e scevra da scorciatoie populistiche, è tracciata in modo semplice ma straordinariamente efficace, proprio dalle parole di Sergio Mattarella “ I nostri centri abitati sono storia, progetto, impegno, speranza, percorso verso il futuro.”

Mario Fiamigi Segretario nazionale APPC