Affitti brevi e Locazioni abitative
Articolo pubblicato sul Sole 24 Ore dal segretario nazionale avv.to Mario Fiamigi.
Affitti brevi e Locazioni abitative
Il fenomeno degli affitti brevi ha avuto un forte impatto su cittร turistiche, mercati immobiliari e urbanistici, portando il legislatore a introdurre misure restrittive per limitarne gli effetti negativi. Queste misure hanno suscitato dibattiti tra chi le considera un ostacolo al diritto di proprietร e chi, invece, ne evidenzia la necessitร per gestire problemi come:
- Espulsione dei residenti tradizionaliย e chiusura delle attivitร commerciali locali.
- Degrado delle parti comuni degli edificiย e disagio per i residenti.
- Riduzione dell’offerta di appartamenti in locazione a lungo termine, colpendo anche le classi medie.
Le misure adottate finora sono state giudicate inefficaci e punitive. Si propone invece di:
- Velocizzare il rilascio degli immobili dopo sfratti.
- Introdurre agevolazioni fiscali per contratti concordati.
- Ridurre la burocrazia per chi affitta con contratti abitativi.
L’obiettivo รจ rendere competitivo il mercato delle locazioni abitative per contrastare gli affitti brevi in maniera concreta e sostenibile.
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Con l’esplosione del fenomeno degli affitti brevi e delle loro conseguenze sul tessuto urbanistico delle cittร , sull’economia e sul mercato tradizionale delle locazioni nonchรฉ con la successiva recente adozione da parte del legislatore di provvedimenti โcontenitiviโ si รจ aperto sugli organi di informazione un dibattito che travalica la semplice questione del rapporto contrattuale disciplinato dal codice civile e investe il diritto di proprietร , tutelato dall’art. 42 della Costituzione.
Molti osservatori e illustri opinionisti partendo da un punto di vista strettamente โliberaleโ hanno aspramente criticato le misure governative che hanno aumentato le formalitร e gli obblighi, sanzionando in modo pesante i trasgressori, ritenendo siffatta normativa penalizzante nei confronti della proprietร a cui verrebbe ingiustamente ostacolato il diritto di disporre come meglio dei propri immobili.
Dall’altro lato amministratori pubblici, sindaci, urbanisti e operatori del settore immobiliare hanno posto l’accento sulle trasformazioni che un simile fenomeno sta producendo nei centri storici delle cittร a vocazione turistica (in Italia praticamente tutti i capoluoghi regionali) , cioรจ espulsione dei residenti tradizionali, chiusura degli esercizi commerciali legati alla residenza di lungo periodo e la loro sostituzione con attivitร precarie e focalizzate essenzialmente sulla ristorazione di veloce consumazione (fast-food, kebab, chioschi), degrado delle parti comuni degli stabili sottoposti ad uno stress abitativo non usuale, disturbo per i residenti veri (che stanno diminuendo con una velocitร impressionante) a causa del rumore e della sporcizia che inevitabilmente la rotazione continua delle persone comporta.
Ma soprattutto allarma la costante, irrefrenabile diminuzione degli appartamenti offerti in locazione abitativa secondo le modalitร contrattuali previste dalla legge 431/89. Non si tratta quindi di contrastare solo il fenomeno delle โcittร lunaparkโma di affrontare un’emergenza sociale che riguarda certamente le fasce economicamente piรน deboli della popolazione ma oramai chiunque, anche i ceti con reddito medio-alto, per la semplice ma drammatica ragione che il mercato โnormaleโ delle locazioni sta scomparendo.
Quindi รจ necessario misurarsi con questo problema in modo concreto, spogliandosi da ogni retroterra ideologico, evitando la contrapposizione liberismo contro statalismo che รจ certamente inadatta per affrontare un evento totalmente nuovo e senza precedenti.
Le misure โ contenitiveโ sino ad oggi adottate sono solo palliativi burocratici che appaiono ingiustamente penalizzanti e comunque certamente non idonei a modificare la situazione. Peraltro bisogna anche ricordare a chi lamenta la lesione del diritto di proprietร che provvedimenti tesi a contrastare gli affitti brevi sono stati assunti in moltissimi paesi occidentali e liberali come Spagna, Francia e Stati Uniti. E che l’art. 42 della Costituzione prevede limiti alla proprietร per salvaguardarne la funzione sociale.
Ma il punto fondamentale รจ che in una economia di mercato l’unica soluzione vera รจ rendere competitivo e appetibile il sistema delle locazioni abitative. Su questo versante moltissimo si puรฒ fare se si vuole agire con serietร e metodo. In primo luogo deve essere velocizzato il procedimento esecutivo di rilascio degli immobili perchรจ รจ intollerabile che ci vogliano mesi e mesi per liberare l’appartamento dopo avere acquisito dal Tribunale l’ordinanza di sfratto. Anche riguardo l’aspetto fiscale si possono mettere in campo ulteriori agevolazioni per i contratti concordati oltre a quelle giร previste.
E pure sotto l’aspetto burocratico si puรฒ semplificare la vita del cittadino che intende affittare con contratto ad uso abitativo eliminando obblighi formali di registrazione e di comunicazione al comune. Quello che non si puรฒ fare รจ girarsi dall’altra parte e aspettare che passi la nottata perchรจ la nottata non passerร .
