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Superbonus: i guasti di un provvedimento che ha ignorato le basi dellโ€™economia e del diritto.

Super bonusย  al capolinea, le pezze sono peggio del buco.

Su Norme & Tributi del Sole 24 Oreย  un articolo sulla vicenda del super bonus.
Un provvedimentoย  di cui hanno potutoย  usufruireย  meno del 3% degli immobili, soprattutto case singole eย  prevalentemente ย ย soggetti con redditi medio alti.
I cittadini sono tutti uguali davanti alla legge e le risorse finanziarie debbono essereย ย  spese a vantaggio di tutti e non di pochi.
Ma dato che la disponibilitร  delle risorse รจ limitataย  vanno utilizzateย  con criteri di equitร  e un programma generale e duraturo nel tempo. Si doveva partire dagli edifici piรน vecchi e piรน popolari, quelli in cui vive la gente comune e limitarlo ai condomini e non con quella percentuale di detrazione.
Non รจ stato cosรฌ ed oggi ne paghiamo tutti le conseguenze e i danni.
Lavori costati piรน del doppio del reale che hanno causato inflazione, opere a volte fatte male e senza garanzie per i vizi costruttivi, imprese senzaย  capacitร ย  economica e professionale.

Per non parlare delle truffe miliardarie.

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Sul Superbonus si assiste a confronti e proposte che dimostrano la scarsa cultura giuridica ed economica di buona parte della classe politica ed associativa italiana. Il Decreto Legge n. 34 del 19 maggio 2020 (Decreto Rilancio) tocca pesantemente aspetti di natura edilizia, fiscale, civilistica e penale. Eโ€™ in assoluto il peggior provvedimento normativo emanato anche a causa della entitร  delle risorse impegnate e senza la consapevolezza del loro importo reale.

Due provvedimenti hanno devastato la finanza pubblica e il sistema economico in questi anni: Superbonus e bonus facciate.

Su entrambi come Appc, in diversi documenti e convegni, sin dalla loro introduzione e in totale isolamento, avevamo manifestato non solo delle perplessitร , ma addirittura prefigurato quello che sarebbe puntualmente successo e che purtroppo si รจ verificato.

I guasti del Superbonus

Facciamo un elenco sintetico e forse neanche completo dei danni causati da Superbonus:

  1. a fronte di un aumento della domanda, causata dal Superbonus, e alla rigiditร  dellโ€™offerta si รจ verificato un incremento dei prezzi e una scarsa qualitร  delle opere. Stante inoltre una normativa approssimativa nella forma e farraginosa nella sostanza si sono avute truffe miliardarie. I costi in edilizia si sono incrementati di oltre il 75% rispetto allโ€™anno precedente lโ€™emanazione del Decreto Rilancio. Distribuire sulle piazze, liberamente, biglietti di 500 euro ai passanti avrebbe creato meno danni allโ€™economia e al sistema, ma soprattutto sarebbe stato piรน equo.
  2. non avendo indicato nel provvedimento il numero di edifici su cui intervenire nรฉ le prioritร  dellโ€™intervento (restringendo per esempio lโ€™intervento agli edifici piรน energivori e piรน vecchi) la spesa รจ stata fuori controllo: si รจ passati da una stima iniziale di 36 miliardi ad un costo reale che supera ad oggi i 140 miliardi. Il tutto per far beneficiare della โ€œlotteriaโ€ miliardaria meno del 3% degli edifici e soprattutto quelli delle classi sociali medio alte.
  3. IL Decreto Rilancio emanato nel 2020 ha subito in meno di 2 anni oltre 20 modifiche sostanziali con decreti e leggi successive. Delle circolari e comunicati vari e risposte della Agenzie รจ impossibile indicare il numero.
  4. Non essendosi intervenuti sulla normativa che regola il condominio e in particolare sullโ€™art. 1135 c.c. (fondo obbligatorio), 1136 c.c. (maggioranze assembleari), soggettivitร  del condominio, qualificazione degli amministratori, si รจ incorsi in sistematiche violazioni che inficiano la validitร  delle deliberazioni. Molte delibere sono state assunte senza un minimo approfondimento e analisi dei rischi, lโ€™importate era fare presto e subito, anche se male, tanto pagava lo stato. I pochi amministratori di condominio che invitavano alla prudenza e a sottoporre i contratti al vaglio di un legale venivano redarguiti dai condomini sotto lโ€™effetto della โ€œdroga superbonus tutto gratisโ€.
  5. Mancava un obbligo di prestazione di polizze decennali postume per vizi costruttivi e di garanzie fideiussorie sul reale completamento delle opere. Molti contratti contenevano clausole vessatorie e tra queste la deroga al foro competente.
  6. Era necessario garantire che le imprese che avviavano le procedure fossero idonee alla esecuzione delle opere. Sono nate migliaia di imprese improvvisate senza capitali e senza capacitร  professionale. Le associazioni degli imprenditori edili hanno chiuso entrambi gli occhi e tollerato, senza contrastarlo, il fenomeno di imprese nate solo per spartirsi la torta degli interventi che spesso non venivano neanche iniziati. Cโ€™รจ stata una specie di pesca a strascico sugli appalti.
  7. Il bonus ha avuto effetti distorsivi sul mercato e fiscalmente regressivi: si sono avvantaggiati soprattutto i contribuenti con redditi alti e si รจ permesso la realizzazione di super profitti e truffe miliardarie. Ha operato un Robin Hood alla rovescia, si sono trasferite risorse da chi paga le tasse e non trae vantaggi dal provvedimento a favore di pochissimi fortunati, soprattutto soggetti dotati di redditi elevati.
  8. Il danno si รจ riversato anche sulla attuazione del PNRR, oggi oltre 1.400 appalti non hanno imprese che partecipano al bando, preferiscono il Superbonus. Inoltre lโ€™effetto dellโ€™incremento dei costi si รจ riversato sui bandi di gara per opere pubbliche andati deserti perchรฉ gli importi non erano piรน in linea con il nuovo aumento dei prezzi.
  9. Molte opere di manutenzione nei condomini che si sarebbero comunque fatte, non rientrando nel super bonus, non sono state piรน appaltate per lโ€™aumento dei costi nรฉ lo saranno in futuro.

Le associazioni di categoria e gli ordini professionali, che ora lamentano il blocco dei crediti, a suo tempo avrebbero dovuto prendere atto delle criticitร  di un provvedimento che avrebbe causato guasti enormi al sistema economico.

Non lo hanno fatto e hanno taciuto su un presidente del consiglio che non si stancava di ripetere โ€lo Stato vi ristruttura la casa gratis, sbrigateviโ€. Aggiungo che inizialmente la follia del messaggio era ancora piรน evidente: se spendi 110 lo Stato ti dร  un credito fiscale di 110 che cedi alla banca che ti corrisponde un controvalore di 102. Cosรฌ Il cittadino ristrutturerebbe la sua casa gratis e in piรน guadagna il 2%. Questo avrebbe dovuto far capire la natura farsesca di un provvedimento fatto male e gestito peggio, un messaggio da paese dei balocchi, da Alice nel paese delle meraviglie.

Il blocco del Superbonus

Ora il governo, giustamente, cerca di correre ai ripari, ma come al solito la pezza รจ peggiore del buco perchรฉ non si affrontano i problemi veri che scaturiscono da due ordini di questioni:

a) necessitร  di modificare lโ€™art. 1135 c.c. e le norme che regolano i quorum deliberativi

b) avviare un piano di concessione di prestiti a 50 anni a tasso zero per le opere di manutenzione straordinaria per il recupero del patrimonio edilizio prevedendo per i condomini, in analogia con il comma 4 dellโ€™art. 1108 c.c. che riguarda la comunione, la possibilitร  di deliberare a maggioranza prestiti ipotecari.

Superare i bonus pensando ad un prestito generalizzato a 50 anni senza interessi

Il progetto di Appc, lo abbiamo chiamato un nuovo โ€œPiano Fanfaniโ€ diretto al recupero del patrimonio edilizio e non a nuove costruzioni.

A Genova nel maggio 2022 avevamo presentato un piano per il recupero edilizio e quel documento era giunto alla valutazione del governo Draghi avendolo esaminato con molta attenzione lโ€™allora ministro Mariatella Gelmini. Dopo la caduta del governo non abbiamo piรน saputo nulla.

Il nostro progetto รจ lรฌ pronto ad essere esaminato e approfondito: un prestito rimborsabile in 50 anni a interessi zero e garantito dallo stato parametrato sui valori Omi degli immobili, niente perizie e niente truffe. Il miglior controllore dei costi e della qualitร  delle opere รจ il committente che ne sopporta il costo.

Il resto di quello che sentiamo come proposte di modifica รจ soltanto aria fritta, il nulla.

Se non si interviene subito i guasti saranno irreversibili.

Uno studio di Bankitalia (n. 720/22) โ€œCosts and benefits of the green transition envisaged in the Italian NRRP. An evaluation using the Social Cost of Carbonโ€, evidenziava che la misura di costi-benefici degli investimenti del PNRR per la sostenibilitร , era inefficiente dal punto di vista economico e scarsamente efficace dal punto di vista energetico.

Insistere ancora sui bonus fiscali significa non capire che esistono gli incapienti e gli incapienti non necessariamente sono i poveri, spesso sono soggetti che hanno scelto i regimi forfettari che non avranno benefici dai bonus edilizi.

Sullo sconto in fattura, protratto a tutto il 2024, per il superamento delle barriere architettoniche si sta avviando lโ€™ennesima falla nella spesa pubblica, ormai con la scusa del superamento delle barriere architettoniche si rifanno bagni, serramenti e pavimentazioni.

Ci auguriamo che anche altre associazioni della proprietร  condividano le nostre critiche e proposte che vanno sicuramente approfondite ed emendate, ma che oggi sono le uniche che hanno senso. Noi non difendiamo interessi corporativi, vogliamo una spesa pubblica efficiente e produttiva perchรฉ coscienti che i guasti della finanza pubblica cadono sui cittadini e per primi sui piccoli proprietari di case e sul risparmio.

Vincenzo Vecchio Presidente Nazionale APPC

LINK: https://ntpluscondominio.ilsole24ore.com/art/superbonus-guasti-un-provvedimento-AF1dmux