Il proprietario del secondo millennio
Il condomino e il condominio 4.0
La nuova frontiera del condominio 4.0
Il tragico anno della pandemia ha portato necessariamente al massiccio utilizzo delle tecnologie che permettono riunioni in videoconferenza. Una scelta obbligata che ha permesso in tutti i settori economici la continuitร lavorativa e ha evitato o quantomeno attenuato una catastrofe finanziaria e sociale.
I contatti da remoto sono anche diventati unโoccasione di riunione familiare e amicale nellโimpossibilitร della frequentazione fisica, e la loro diffusione oramai ha coinvolto tutti i componenti del nucleo familiare, nonni compresi. Una simile rivoluzione doveva necessariamente riguardare anche lโistituto condominiale che vive, agisce, opera sulla base delle decisioni assunte dallโassemblea condominiale e che ovviamente nelle condizioni attuali, รจ impossibilitata a riunirsi fisicamente se non mettendo a grave rischio la salute dei partecipanti.
Questa necessitร ha costretto e costringerร i condomini e lโamministratore a una presa di coscienza circa la non piรน rinviabile esigenza di partecipare alla gestione condominiale in modo diverso rispetto ai canoni abituali, anche il condominio entra, forse obtorto collo e con un ventennio di ritardo, nel
nuovo millenio, che non significa solo tecnologia e digitalizzazione ma anche cultura, formazione, dialogo con la realtร urbana circostante, rapporto con le istituzioni locali, attenzione costante ai temi ambientali e allโedilizia sostenibile. Non si puรฒ negare che la nuova frontiera del condominio 4.0 sarร una grande sfida, specialmente per un paese in cui lโetร media รจ la piรน alta dโEuropa, ma chi resterร indietro sarร inesorabilmente relegato nel limbo del โcondominio marginaleโ una entitร meno efficiente e piรน costosa.
Le quattro linee di sviluppo per il condominio 4.0:
1) Il proprietario consapevole
Sembra ovvio sottolinearlo ma la componente piรน importante di qualunque organizzazione, compreso il condominio, sono le persone che lo costituiscono quindi nel nostro caso i condomini.
Un condominio efficiente e moderno non puรฒ prescindere da un nucleo di condomini motivato partecipante e responsabile, che possa rappresentare una forza trainante anche per tutti gli altri. Un ruolo decisivo puรฒ essere interpretato dalle associazioni della proprietร attraverso lโorganizzazione di percorsi formativi che possano integrare conoscenze di ambito giuridico, tecnico, fiscale ma anche tecnologiche e di uso degli strumenti informatici al fine di rendere possibile e consapevole la progettazione, realizzazione e valutazione di interventi complessi su cui sempre piรน spesso lโassemblea รจ chiamata ad assumere decisioni (vedasi tutte le problematiche legate al superbonus fiscale del 110%)
2) Lโamministratore: dal buon padre di famiglia al manager che gestisce il cambiamento.
La figura dellโamministratore รจ giร stata ampiamente ridisegnata dalla riforma del condominio, sostanzialmente aumentandone i compiti e le responsabilitร . Eโ in ogni caso evidente che il condominio 4.0 avrร bisogno di un professionista che vada ben oltre i confini del mandatario che
sino ad oggi giurisprudenza e dottrina gli hanno ritagliato intorno perchรฉ il condominio moderno ha necessitร di molto di piรน rispetto alla mera esecuzione dei compiti demandati dalla legge.
Saranno necessarie capacitร comunicative persuadenti ed efficienti sia nei rapporti con i singoli condomini sia nella direzione dellโassemblea , gestire le informazioni, trovare nuove opportunitร , definire obiettivi, elaborare strategie, pianificare attivitร , raggiungere gli obiettivi e controllare i risultati.
Come deve fare un manager per unโazienda lโamministratore deve fare in modo che il condominio reagisca tempestivamente e in modo positivo ai cambiamenti esterni che nel mondo di oggi avvengono in modo cosรฌ veloce e tumultuoso.
Come in tutte le organizzazioni anche nel condominio cโรจ bisogno di un leader lโamministratore, che deve essere seguito e rispettato in virtรน della competenza, dellโumanitร , della capacitร di ascolto, dellโinnovazione.
3) La normativa evoluta
Se รจ vero che la legge di riforma non si puรฒ certo considerare lโavvio dellโera della modernitร perchรฉ non si รจ voluto ribaltare lโassetto normativo vigente introducendo la capacitร giuridica, non si รจ messo mano alla limitazione delle norme inderogabili ponendo in primo piano la volontร dei condomini e continuando cosรฌ la persistenza di una visione centralista e statalista, non si puรฒ perรฒ non scorgere la luce dellโinnovazione nellโultimo comma dellโart. 1135 cc โ Lโassemblea puรฒ autorizzare lโamministratore a partecipare e collaborare a progetti, programmi e iniziative territoriali promossi dalle istituzioni locali o da soggetti privati qualificati, anche mediante opere di risanamento degli immobili nonchรฉ di demolizione, ricostruzione e messa in sicurezza statica, al fine di favorire il recupero del patrimonio edilizio esistente, la vivibilitร urbana, la sicurezza e la sostenibilitร ambientale della zona in cui il condominio รจ ubicatoโ. Come ha rilevato Corrado Sforza Fogliani (Archivio delle locazioni e del condominio, 2014 nยฐ1) questa norma rappresenta un โbalzo in avantiโ nel panorama sclerotizzato e barocco del quadro normativo italiano perchรฉ rappresenta โ il riconoscimento delle cosiddette comunitร volontarie sul modello americano, associazioni libere di cittadini che curano e amministrano vie e piazze in ambito urbano ma anche piรน vasti comprensori territorialiโ.
Ci si riferisce al B.I.D. (Business Improvement District), organizzazione mista pubblico-privata che puรฒ operare come unโorganizzazione no profit o para governativa (quasi-governmental entity) e si occupa di una gestione globale dellโarea, dalla pulizia alla sicurezza, dalla riparazione dei marciapiedi e delle ringhiere alla eliminazione delle barriere architettoniche, ma anche di attirare investimenti e fare marketing producendo utili che vengono poi reinvestiti a vantaggio della comunitร .
La chiave di successo dei B.I.D. (piรน di mille negli Stati Uniti, 67 solo a New York e presenti in tutte le 50 piรน grandi cittร americane) รจ lโinnovativa concezione della partenership pubblico-privato dove la parte pubblica si pone veramente al servizio del privato che diventa il capofila del governo della comunitร (citizen-driven governance). Peraltro introdurre in Italia le esperienze americane (ma anche di Regno Unito e Germania) di auto governo non sarebbe che lโapplicazione del principio di sussidarietร sancito nellโultimo comma dellโart. 118 e introdotto nel nostro ordinamento costituzionale con la riforma del titolo V. Lโart. 1135 cc rende concretamente possibile la partecipazione del condominio al โboardโ di governo delle comunitร costituendo quindi non solo il primo passaggio di trasformazione e di superamento dei limiti dellโente di gestione ma anche lo stimolo per una concreta applicazione e per lโabbattimento degli ostacoli che la burocrazia locale frappone allโattuazione del principio di sussidarietร .
4) Il nuovo orizzonte del regolamento
La necessitร di portare il condominio ad affrontare pienamente le sfide della modernitร non puรฒ prescindere da un profondo cambiamento della natura del regolamento condominiale, al fine di concedere la massima libertร di gestione ai condomini. Liberarsi dai rigidi vincoli stabiliti dal codice civile circa la forma di governo del condominio permetterebbe ai partecipanti di costruirsi lโabito piรน adatto alle proprie esigenze, essendo del tutto evidente che un grande complesso immobiliare in unโarea metropolitana ha delle diverse necessitร di โgovernanceโ rispetto a un edificio di piรน modeste dimensioni, e cosรฌ per i condomini urbani rispetto a quelli situati in aree decentrate, per quelli signorili in zone residenziali rispetto ai blocchi di alveari delle periferie. Avremmo anche una notevole diminuzione del contenzioso se pensiamo alla grande quantitร di cause che sono generate dalle contestazioni sulle irregolaritร formali delle assemblee. Anche in questo caso dobbiamo pensare a un modello americano, quello delle township, le โcittร privateโ cosรฌ diffuse negli Stati Uniti da interessare oltre 60 milioni di persone. Chi vuole abitare in questi agglomerati di immobili accetta un regolamento-contratto che contiene le piรน varie regole non riguardanti solo modelli gestionali ma che coinvolgono stili di vita e necessitร particolari.
Il grande salto nella modernitร non potrร prescindere dalla libertร .
Avv. Mario Fiamigi
Vice Presidente APPC
