Ieri, oggi, sempre l’Appc vicino e dalla parte della gente
La fotografia, in bianco e nero, prima immagine di un gruppo Appc, che manifesta per le vie della cittร genovese, in una buia serata di pioggia, che campeggia nella rinnovata, nuova sede nazionale, ci fa fare un lungo balzo indietro: il luogo non รจ piรน quello dove lโassociazione prese lโavvio, ma, entrando, vi si respira tutta la voglia di continuare a perseguire obiettivi, โnonostante tuttoโ e di rendere servizi: elementi che hanno caratterizzato la vita associativa in tutto il suo percorso.
Chi nel costituire lโassociazione ha creduto nelle finalitร qualificanti, oggi, puรฒ continuare a vedere che il DNA iniziale รจ rimasto invariato ed ha mantenuto intatte le sue caratteristiche, pur adattandosi ai mutamenti dei tempi e delle situazioni politiche.
Dal โdies natalisโ del lontano 1974, quando il fondatore carismatico, Leandro Gatto, formรฒ, insieme ad un piccolo gruppo, il sodalizio associativo, sono trascorsi quarantacinque anni, nei quali la sigla ed il marchio dellโassociazione sono divenuti, certamente, caratterizzanti. Al di lร di ogni piรน ottimistica aspettativa, lโassociazione รจ cresciuta, diffondendosi sullโintero territorio nazionale, e conquistandosi, a livello istituzionale, lโinserimento tra le organizzazioni piรน rappresentative della proprietร immobiliare.
In quel post sessantotto, si credette molto nel dare tutela alla piccola proprietร in un momento in cui erano presenti cambiamenti radicali e scaturivano nuovi ideali, per cui era importante fare sentire la voce di tanti che, con enormi sacrifici, avevano centrato lโobiettivo di un tetto. Sono stati quarantacinque anni di battaglie memorabili, di lotte, di obiettivi da perseguire e perseguiti, e, perchรฉ no, di speranze e di creativitร , di cui lโassociazione, che ha camminato sulle proprie gambe, con la sola forza di volontร , puรฒ andare orgogliosa. Va sottolineato che essa ha operato sempre in piena autonomia, ed indipendenza, senza appoggi politici, ma nel rispetto delle posizioni politiche e si รจ divulgata ed รจ cresciuta nel tempo, grazie a quanti hanno creduto e si sono identificati nelle sue finalitร , a quanti hanno trovato sostegno nei servizi forniti e nella tutela dei loro diritti, a quanti si sono riconosciuti nelle battaglie per cambiare la politica della casa.
La crescita dellโassociazione ha attraversato un arco storico caratterizzato da notevoli trasformazioni di natura politico-sociale per cui il pianeta casa รจ passato dal regime di blocco degli affitti, inviso alla nuova categoria di proprietari, formata da operai, impiegati, pensionati che volevano ottenere la disponibilitร dellโimmobile acquistato, alla Legge nยฐ 392 del โ78, che, secondo le migliori intenzioni, voleva riportare a una durata โa termineโ i contratti di locazione, con un canone da definire a norma di legge: il cosiddetto โequo canoneโ, dal quale sono derivate diatribe tra le contrapposte categorie dei proprietari e degli inquilini. Si รจ giunti nel 1992 alla Legge n. 359, introduttiva dei meglio conosciuti โpatti in derogaโ, per concludere con la Legge n. 431 del โ98, dettata dal desiderio di maggiore liberalizzazione, e qui lโassociazione ha dato il suo apporto sia a livello governativo centrale, che facendosi parte attiva nella definizione degli accordi territoriali per i contratti agevolati, che hanno molto faticato a decollare e che sono stati motivo di scontento per ambo le parti contraenti a causa di una eccessiva onerositร fiscale.
Solo con lโintroduzione della cedolare secca e soprattutto quando questa รจ scesa al 10% la stipula di un contratto agevolato ha trovato un nuovo spunto di appetibilitร , per la possibilitร di scegliere una imposizione piรน leggera. Di recente questa forma di tassazione รจ stata introdotta, seppure con lโaliquota del 21%, anche per il solo uso commerciale e questa รจ stata una delle tante vittorie sindacali centrate dallโAppc!
LโAppc, nel nuovo scenario politico, guarda al futuro ed รจ certa che nuove piattaforme di riforma fiscale e di risparmio possano trovare accoglimento. Auspica che i sacrifici degli Italiani, per lโacquisto di una casa, non vengano piรน demonizzati come nel passato. Ma auspica che lโinvestimento immobiliare sia considerato un segnale di sviluppo e di crescita ed il volano dellโeconomia, in una logica di riqualificazione e messa in sicurezza del patrimonio esistente, finalizzata a minore consumo del suolo.
Lโaugurio allโassociazione, che taglia il traguardo dei 45 anni di attivitร , รจ di acquisire un ruolo sempre piรน incisivo e determinante, ma, soprattutto, รจ di non perdere la sua storica funzione a tutela del bene casa, continuando a mantenere la determinazione di ieri, il rinnovato impegno di oggi, collocata sempre vicino e dalla parte della gente.
dott. Flavio Maccione
segretario generale nazionale APPC
