Emergenza affitti
Sono bastati pochi giorni dalle misure di emergenza sanitaria per far esplodere la bomba canoni di locazione, essendo giร moltissimi i conduttori, commercianti o artigiani, studenti universitari, famiglie che si sono trovate dallโoggi al domani senza reddito e che quindi hanno perso la capacitร di far fronte alle obbligazioni contrattuali.
Come giร abbiamo detto, lo Stato, se รจ vero che โnessuno verrร lasciato indietroโ come troppo pomposamente e superficialmente si sente ripetere dai piรน alti esponenti del Governo, deve intervenire e deve farlo subito.
Ma in queste tristissime giornate abbiamo giร registrato molte telefonate e mail di nostri associati proprietari di case che si dicono disponibili a proseguire il rapporto contrattuale e sono pronti a rinunciare a una cospicua porzione del canone, o addirittura, a non percepire, per la durata dellโemergenza , alcun canone.
Sono gesti di grande solidarietร di cui cโรจ un enorme bisogno e di cui andiamo fieri come dirigenti di APPC ma soprattutto come cittadini italiani.
Cโรจ un perรฒ, che emerge come un mostro dallโoceano di dolore che ci circonda e che รจ bene illustrato nel post di Vincenzo Vecchio.
Lo Stato terrร conto di questa situazione non pretendendo di tassare canoni oramai puramente figurativi e che non verranno piรน percepiti per chissร quanto tempo?
Deve tenerne conto, per questo APPC chiede che da subito, senza alcuna formalitร ma con una semplice autodichiarazione i proprietari che riducono o azzerano gli affitti siano tassati in base al canone effettivamente percepito e non a quello indicato in contratto. Fate presto.
Mario Fiamigi
Vice Presidente Nazionale APPC
