Comunicati

Tempo di elezioni amministrative, tempo di confronto.

Lโ€™Associazione Piccoli Proprietari Case (APPC) apre il dialogo con i candidati sindaci dei comuni che si avviano al voto amministrativo del 12 Giugno.

Appc non fa scelte di schieramento partitico, ma intende avviare un confronto con tutte le liste e partiti offrendo ad essi un proprio autonomo contributo di idee.

La nuova dirigenza nazionale di Appc ha fatto la scelta di elaborare proposte, su temi concreti, dirette a indicare soluzioni nellโ€™interesse complessivo del paese. La nostra non รจ quindi una associazione portatrice di interessi corporativi, al contrario vuol fare recuperare un ruolo sociale alla piccola proprietร  cosรฌ come previsto dalla nostra costituzione.

La piccola proprietร  immobiliare va difesa perchรฉ รจ frutto di risparmio e sacrifici generazionali tipici del popolo italiano. Un risparmio, consolidato in beni immobili, che va protetto e tutelato e non puรฒ essere oggetto di una imposizione fiscale che di fatto รจ di tipo patrimoniale, ricorrente e quindi che assume un connotato espropriativo.

I temi su cui Appc intende misurarsi con i candidati sindaci:

  1. Tassa rifiuti e raccolta differenziata. Occorre passare dalla tassazione indiscriminata alla tassazione in base al costo individuale. Lโ€™obiettivo รจ semplice: pagare in base alla quantitร  di rifiuti indifferenziati prodotti e gettati nella spazzatura. La tariffa puntuale รจ questo: un prezzo che nasce dal sistema di calcolo dei rifiuti prodotti dal singolo cittadino. Una tariffa figlia quindi di una gestione rifiuti che si prefigge di calcolare il reale volume e peso dei singoli svuotamenti dellโ€™utenza. Lโ€™utente paga per quanto rifiuto indifferenziato produce: quindi meno rifiuti indifferenziati produce, meno spende. Un modo per ridurre i costi ambientali ed economici e al tempo stesso rendere piรน equa una tassa che sino ad oggi si รจ basata esclusivamente sulle dimensioni dellโ€™immobile e il numero di utenti, penalizzando molte famiglie a basso reddito.
  2. Sicurezza urbana. Le periferie non possono essere lasciate in abbandono, la sicurezza e il rispetto delle regole da parte di tutti aiutano alla tolleranza e allโ€™accoglienza. Le occupazioni abusive, il degrado di interi edifici e quartieri, in cui i cittadini vengono lasciati in ostaggio della criminalitร , vanno evitati.
  3. Decoro architettonico. Eโ€™ un bene non solo estetico, ma sociale. Vanno trovati strumenti di recupero utilizzando fonti finanziarie che potrebbero rendersi disponibili razionalizzando la spesa pubblica e invogliando i privati a iniziative di recupero edilizio con la riduzione di oneri e di tasse immobiliari (occupazione suolo pubblico, oneri di urbanizzazione, Imu ecc.)
  4. Video sorveglianza. La video sorveglianza รจ uno strumento che se ben congegnato riduce i reati e i comportamenti asociali.
  5. Baratto amministrativo. Una legge del 2016, mai applicata, consente ai comuni di attivare convenzioni con le quali, a fronte della assunzione della gestione di taluni servizi (raccolta rifiuti, cura parchi, sicurezza ecc.), le comunitร  (associazioni di cittadini, condomini ecc.) possano godere di benefici nella riduzione delle imposte.
  6. Canoni agevolati. Gli accordi territoriali, sottoscritti in base al DM 16/01/2017, consentono di stipulare contratti con canoni concordati; si tratta di renderli operativi in concreto.
  1. Sostegno ai conduttori in difficoltร  economica. Lร  dove la difficoltร  a pagare il canone di locazione รจ โ€œincolpevoleโ€ in quanto legata ad oggettive difficoltร  economiche del conduttore il godimento della disponibilitร  dellโ€™immobile deve essere garantito con lโ€™assunzione degli oneri economici da parte dellโ€™ente pubblico. La difficoltร  nel disporre di un alloggio idoneo alle esigenze primarie di vita va socializzata e non lasciata sulle spalle dei singoli proprietari.
  1. Contratti di locazione provvisori. Lโ€™art. 1 comma 3 della legge n. 431/98 prevede la possibilitร  di stipulare contratti di locazione con gli โ€œenti localiโ€ in qualitร  di conduttori per soddisfare esigenze abitative di carattere transitorio in base alle sole previsioni codicistiche. Uno strumento questo usato poco dagli enti pubblici, ma che potrebbe consentire ai conduttori in stato di bisogno e privi di mezzi di disporre di un immobile e ai proprietari di concedere lโ€™immobile a fronte di un canone di modesta entitร , ma con la garanzia dellโ€™adempimento e della liberazione alla scadenza.
  2. Movida. Il diritto al divertimento non puรฒ tramutarsi nel sovvertimento del diritto al riposo. Eโ€™ necessario un impegno da parte dei comuni, degli esercenti e degli abitanti per gestire e mediare i reciproci interessi ed esigenze.
  3. Periferia e centro. Gli abitanti della periferia pagano le imposte come gli abitanti del centro storico. Ad essi va riconosciuto un pari diritto a godere delle iniziative del comune, prevedendo un percorso โ€œinclusivoโ€ a tutte le realtร  territoriali.
  4. Piste ciclabili e pedonali Le piste pedonali non debbono essere dei sentieri che si interrompono oppure non protetti dal traffico veicolare. Le piste ciclabili e i parchi vanno protetti da un sistema efficace di video sorveglianza attiva.
  5. Internet e diffusione della accessibilitร . lI proprietario consapevole e informato รจ il cittadino integrato. Vanno agevolati corsi di aggiornamento e formazione finalizzati alla digitalizzazione della popolazione anziana. Va affrontata la nuova sfida dello smartworking e lโ€™offerta di servizi allโ€™interno dei complessi residenziali (lโ€™Italia รจ allโ€™ultimo posto in Europa). Una prima linea di azione prevista dal PNRR riguarda interventi di valorizzazione di siti storici e culturali, volti a migliorare capacitร  attrattiva, sicurezza e accessibilitร  dei luoghi. Gli interventi sono dedicati non solo ai โ€œgrandi attrattoriโ€, ma anche alla tutela e alla valorizzazione dei siti minori (ad esempio i โ€œborghiโ€), nonchรฉ alla rigenerazione delle periferie urbane, valorizzando luoghi identitari e rafforzando al tempo stesso il tessuto sociale del territorio.
  6. Ambiente e fonti rinnovabili. Una comunitร  di consumo proprio รจ un raggruppamento contrattuale tra piรน parti che utilizzano congiuntamente lโ€™energia green autoprodotta. Vanno promosse ed agevolate le comunitร  energetiche sia a livello privato che coinvolgendo gli enti pubblici. Il caro energia puรฒ essere contrastato proprio attraverso appositi strumenti giuridici che permettano la installazione di fonti energetiche green e favoriscano la costituzione di gruppi di consumo volontari (condomini, associazioni di cittadini, associazioni imprenditoriali). Il verde pubblico deve diventare un progetto specifico nei programmi delle amministrazioni comunali prevedendo specifici investimenti.

Presidente Nazionale APPC Segretario Generale APPC

Vincenzo Vecchio Mario Fiamigi

Oggi sul Sole 24 Ore QC viene pubblicato lโ€™appello di APPC ai candidati sindaci per un confronto con la nostra associazione.

Sono 13 punti su cui si apre il confronto in vista delle elezioni amministrative del 12 giugno. Costituiscono un contributo di arricchimento ai programmi che dovrebbero caratterizzare le scelte amministrative locali.
I segretari regionali sono invitati a inviare lโ€™appello alle sedi territoriali interessate alle lezioni amministrative con lโ€™invito a chiedere ai candidati sindaci di prenderne atto e di dare delle risposte.