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Obiettivi degli amministratori di condominio…

Se, come qualcuno paventa, interverranno fattori esterni o piuttosto interni a modificare il quadro politico del paese, tutta la discussione sul ventilato registro degli amministratori di condominio finirร  per essere relegato nel dimenticatoio dei piรน o meno seri propositi dei nostri governanti.

Ma a prescindere dagli eventuali prossimi venti di crisi e da come potrebbe evolvere la discussione sul registro, sembra non esserci dubbi che sulla proposta del sottosegretario Morrone di istituire un registro telematico non vi sia la piena condivisione da parte di tutte le associazioni, soprattutto quelle storiche.

Per quanto riguarda ALAC, il registro telematico non suscita particolare entusiasmo nรฉ รจ assoluta prioritร , se dapprima non viene risolta unโ€™altra questione per noi e per la gran parte degli operatori delle amministrazioni condominiali ritenuta principe, ovvero lโ€™approvazione condivisa dei parametri dei compensi da stabilire al tavolo tecnico, tra il governo e le associazioni, per garantire una adeguata โ€œrisposta economicaโ€ alle prestazioni  professionali degli amministratori di condominio ed emolumenti giusti,  proporzionati e dignitosi della professione in conformitร  al dettato costituzionale .

Escludendo le gestioni dei grossi complessi immobiliari, per le quali il tema degli emolumenti agli amministratori non desta criticitร , viceversa per quelli riguardanti i piccoli e i medi complessi immobiliari รจ noto a tutti che i compensi riconosciuti agli amministratori di condominio, a parte irrilevanti differenze tra le aree del sud e quelle del nord, sono compensi irrisori e non adeguati alle accresciute responsabilitร  degli amministratori.

Questa criticitร  fa il paio con il fenomeno del dumping, a causa del quale molti amministratori gestiscono condominii e supercondomini in sleale concorrenza, ovvero per un โ€œpiatto di lenticchieโ€, per non parlare degli โ€œabusiviโ€ cioรจ di amministratori privi dei requisiti previsti dallโ€™art. 71 bis, che in gran numero pullulano nel panorama condominiale.

Nel nostro settore, comunque, le questioni sulle quali occorrerebbe intervenire, a ben guardare, sono piรน di una: dallโ€™equo compenso delle prestazioni  professionali alla regolamentazione della professione, dalla prevenzione dallโ€™ingerenza  delle categorie ordinistiche, che cercano di mettere i piedi nel piatto delle professioni non regolamentate  alle necessarie modifiche allโ€™art. 71 bis, dagli aggiustamenti delle norme del supercondominio alla necessaria e auspicabile adozione di un  codice etico anche per i condomini; ma oggi quello che รจ assolutamente  prioritario, a nostro parere, รจ risolvere la questione dei compensi, augurandoci che questa richiesta possa destare lโ€™attenzione del sottosegretario alla Giustizia prima o contemporaneamente al riordino del settore.

La questione dellโ€™equo compenso diventa tanto piรน importante e di urgente soluzione in considerazione anche dellโ€™accelerazione degli sviluppi ai quali assisteremo nei prossimi due lustri con lโ€™intelligenza artificiale anche nei luoghi di lavoro e negli studi professionali.

Per concludere, tra le situazioni patologiche su cui รจ necessario intervenire cโ€™รจ quella concernenteโ€ฆ. lโ€™adozione e il rispetto  di un codice etico da parte dei condomini.

Infatti come societร  civile siamo un gran popolo e ad un tempo un popolo di persone spesso ineducate, arroganti, menefreghiste e inosservanti delle leggi. Molti condomini non sanno o non vogliono comprendere o fingono di non comprendere che nel condominio si รจ in tema di diritti reali e non vi รจ posto per i desideri indiscriminati dei singoli. Il tema vero รจ che cโ€™รจ nei condomini poca cultura delle regole del condominio e poca considerazione dellโ€™amministratore di condominio.

Molti pretendono di applicare un diritto personale disconoscendo o ignorando le norme di diritto comune del condominio. Lโ€™amministratore pur svolgendo una funzione sociale essenziale a volte per non perdere il condominio รจ costretto a sottostare agli umori dei condomini.

Osservo che nella nostra societร  i comportamenti dei condomini denotano un evidente deficit di civismo nelle relazioni interpersonali e intercondominiali e verso lo stesso amministratore di condominio che spesso subisce lโ€™ignoranza di coloro che hanno lโ€™illusione della conoscenza della materia condominiale.

Lโ€™educazione civica dovrebbe essere promossa e insegnata nelle scuole, nelle famiglie e dai media. Al punto in cui siamo occorrono tre generazioni di scuola per civilizzare e rieducare le persone ineducate, augurandoci anche di non essere ancora bombardati da notizie di fatti immorali anche ai piรน alti livelli.

Dott. Mauro Simone
Vice presidente nazionale ALAC
Consigliere nazionale APPC