Un’ordinanza sconcertante in materia di Locazioni
Una ordinanza sconcertante del tribunale di roma in materia di locazioni ad uso diverso
Con una recente Ordinanza ( 27/8/2020 ) il Tribunale di Roma , Giudice M.P. Grauso , accogliendo il ricorso cautelare del conduttore di un immobile locato per uso commerciale , ha ridotto il canone contrattuale del 40% per i mesi di Aprile e Maggio e del 20% da Giugno 2020 a Marzo 2021 , nonchรฉ disposto la sospensione ( non esercitabilitร ) della garanzia fidejussoria contrattualmente prevista a favore della parte locatrice .
Nella motivazione dellโOrdinanza si afferma che , in una situazione di impossibilitร di esercizio delle attivitร produttive a causa della chiusura imposta dalle Autoritร governative per proteggere la popolazione dalla pandemia , ricorrerebbe non il caso della invocabilitร da parte del conduttore della risoluzione del contratto ex art. 1467 c.c. per eccessiva onerositร sopravvenuta ( ipotesi ammessa dallโorientamento della Suprema Corte ) , bensรฌ quello dellโobbligo del locatore di rinegoziare un canone ridotto in base al dovere generale di buona fede oggettiva nella fase di esecuzione del contratto ( art. 1375 c.c. ) .
E conseguentemente ne deriverebbe il potere del Giudice , in caso di non adesione del locatore a tale obbligo , di determinare dโautoritร una ridotta misura del canone per ristabilire lโequilibrio contrattuale .
Ciรฒ, nonostante le misure fiscali previste dallโart. 65 del Decreto Legge 17/3/2020 n. 18 a favore dei conduttori ( credito di imposta del 60% ) , misure che il Giudice del Tribunale di Roma stima non sufficienti e pertanto inidonee a riportare in equilibrio il contratto di locazione.
Non si puรฒ non dire chiaramente che si รจ di fronte ad una logica giuridica , ma prima ancora economica , sconcertante , che scavalca a piรจ pari e senza imbarazzo sia le libertร sulle quali si regge il nostro sistema economico , sia i principi costituzionali e civilistici in materia di proprietร immobiliare e di contrattualistica .
Nelle considerazioni del giudice romano non hanno trovato spazio e accoglienza nรฉ il fatto che lโimmobile locato sia rimasto comunque sempre nel possesso del conduttore e non sia tornato nel godimento del proprietario ; nรฉ il fatto che , essendo rimasta invariata la prestazione da parte del locatore , non รจ certo per sua colpa che si sarebbe creato lo squilibrio individuato dal giudice ; e neppure la corretta attribuzione allo Stato della responsabilitร e dellโonere di fronteggiare una emergenza sanitaria e le sue conseguenze sulle attivitร economiche con misure di sostegno economico adeguate .
Si รจ invece scelta la soluzione piรน facile , e piรน autoritaria , di scaricare sulla proprietร il costo della emergenza sanitaria .
Non รจ una novitร in assoluto , in quanto giร avviene per altre emergenze ( i termini di grazia sempre concessi nei casi di morositร , i differimenti pretestuosi delle esecuzioni ) , ma รจ tuttavia una novitร inaccettabile la pretesa assurda di addirittura teorizzare il venir meno dei principi fondamentali .
Conseguentemente dobbiamo augurarci che il riferito orientamento venga prontamente riformato , corretto e abbandonato al piรน presto .
Altrimenti vorrร dire che ci saremo svegliati in Bielorussia e non nellโItalia della Costituzione del โ48 .
Marco Evangelisti
Presidente Nazionale APPC
