Allora c’è davvero un Giudice a Berlino!

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Quando arriva una buona notizia bisogna rallegrarsi, anche se il panorama continua ad essere ingombro di macerie. Ma, chissà, la sentenza n° 50 depositata il 14 marzo 2014 della Corte Costituzionale potrebbe essere il primo segnale di un’inversione di rotta, la famosa luce, anche se flebile, che si intravvede in fondo al tunnel.

Piano casa due

casa

All’esame del prossimo Consiglio dei ministri approderà, su proposta del ministro delle infrastrutture, Maurizio Lupi, il “piano casa due”, che prevede una serie di provvedimenti: alcuni già introdotti dal precedente piano casa, a cui vanno aggiunti altri destinati al recupero dell’edilizia pubblica, ma tutti nella direzione di affrontare l’emergenza sociale della casa.

Una lettera per Matteo

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Caro Matteo,congratulazioni per avere coronato il tuo sogno.
Vorrei anch’io,piccolo proprietario immobiliare, avere dei sogni da inseguire ma oramai da anni, e in particolare negli ultimi mesi,ho solo incubi da cui fuggire.

Tracciabilità canoni locazione abitativi

affitti

Vanificata l’applicazione del comma 50 dell’art. 1 della Legge 147 (legge di stabilità) sulla tracciabilità dei canoni di locazione abitativi.

E’ sufficiente la ricevuta rilasciata dal proprietario.

CONTRATTI NON REGISTRATI E NULLITÀ

Affittasi

Dichiarata l’incostituzionalita’ dell’art. 3, commi 8 e 9, del D.Lgs 23/11.

E’ della scorsa settimana la sentenza con la quale la Corte Costituzionale ha dichiarato l’incostituzionalità l’art. 3, commi 8 e 9, del  D.Lgs. 14/03/11 n. 23, avente ad oggetto “Disposizioni in materia di federalismo Fiscale Municipale”.

Battere il fisco per salvaguardare dalla rovina il paese Italia

tasse

Il governo Letta non cambia rotta e continua a navigare a vista, al punto che venerdì u.s. la nave, ormai sul punto di perdere i pezzi, stava destreggiandosi tra onde agitate di minisaldo Imu e Tares rischiando di incagliarsi nell’idea di una Tasi maggiorata fino all’0,8 per mille da inserire nel decreto del rientro di capitali, ma il Consiglio dei ministri ha evitato lo scoglio. Pronto, però a dover affrontare il prossimo, infatti per questa settimana c’è l’incognita su come salvaguardare i bilanci di enti locali e come finanziare sconti su abitazioni che fino a ieri, per il loro basso valore catastale, hanno evitato ICI e IMU, ed oggi con la Tasi sarebbero colpiti da una tassa “ piatta” che grava sugli imponibili più bassi, favorendo quelli più elevati. Semplice si continua a maneggiare “il giocattolo tasse” ed a pensare di alzare il tetto di aliquote e di introdurre incrementi, pertanto il peso verrà solo spostato dalle spalle di un proprietario all’altro: si alleggerisce l’abitazione principale e si calca la mano sulle seconde case, sull’uso diverso, sulle imprese, non si capisce che è necessario, invece, lavorare sulle discrasie, sugli sprechi, sulla spesa pubblica e quant’altro. Nonostante le prese di posizione dell’Appc sulla necessità di rilancio del comparto immobiliare, attraverso una diminuzione della pressione fiscale su un settore del tutto asfittico, si continua sulla strada delle tasse e” solo tasse” sulla casa. Sembra che il governo delle “Larghe intese”prosegua come una “macchina schiacciasassi” in questa direzione e non voglia sentire ragioni, ma questa rotta porterà alla rovina. E’ certo che, di fatto, sembra già realizzata “alla grande” la riforma dell’art. 47 della Costituzione, in barba ai Padri Costituenti, altro che favorire l’accesso del risparmio popolare alla proprietà dell’abitazione: il risparmio delle famiglie è completamente e definitivamente affossato!  E ora il nemico da battere, per i piccoli proprietari di case, è il fisco, o, meglio, il governo Letta, in assoluto il più miope degli ultimi 20 anni di vita repubblicana. Di questo tutti se ne sono resi conto. L’Appc auspica che le forze politiche smettano di affondare la casa, se si continuerà su questa rotta sarà la catastrofe, non solo per il settore immobiliare, ma per “la nave Italia”.  E’ ora di richiedere sacrifici, “quelli veri” a chi ha depauperato le risorse del paese e all’attuale classe politica,  attenta solo a conservare, ad ogni costo, la propria poltrona e molto meno attenta agli interessi del paese, tanto che, ormai, i proprietari non si riconoscono nelle forze politiche che sorreggono questo governo.