Posts Tagged ‘regolamenti’

Descreto crescita

Con la conversione in legge del “Decreto Crescita” (Decreto Legge n. 34/2019, convertito con Legge n. 58/2019), contenitore di diverse misure soprattutto in ambito fiscale, sono state introdotte nuove misure riguardanti il settore immobiliare. Il presente testo si prefigge lo scopo di raccogliere le novità che assumono particolare interesse per i cittadini che siano proprietari di case:

Obiettivi degli amministratori di condominio…

Se, come qualcuno paventa, interverranno fattori esterni o piuttosto interni a modificare il quadro politico del paese, tutta la discussione sul ventilato registro degli amministratori di condominio finirà per essere relegato nel dimenticatoio dei più o meno seri propositi dei nostri governanti.

Garanzie per gli acquirenti di immobili da costruire

tutela costruzione immobili

Il D.Lgs. n. 14/2019, relativo al c.d. “Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza”, contiene modifiche alla disciplina delle garanzie previste a favore degli acquirenti di immobili da costruire (regolata dal D.Lgs. n. 122/2005).

Bene la Cedolare secca per i contratti commerciali, ma i canoni concordati sarebbero meglio

Dal 1° gennaio di quest’anno il regime fiscale della cedolare secca è applicabile anche ai contratti di affitto dei locali commerciali; mentre prima potevano beneficiarne solo i locatori (persone fisiche) di  immobili ad suo abitativo.

FLAT TAX 21% su contratti locazione ad uso commerciale

INTRODOTTA DAL GOVERNO CONTE LA FLAT TAX AL 21% SU CONTRATTI DI LOCAZIONE ADIBITI AD USO COMMERCIALE

 Il vice premier Matteo Salvini e la compagine governativa nella manovra si sono schierati per la cedolare secca anche sulle locazioni ad uso commerciale, come, già, anticipatoci, in un recente contatto, dal sottosegretario all’Economia e alle finanze, Massimo Bitonci.

E mò ve lo buco questo pallone!

Tra le righe del tempo affiora la pronuncia della Corte di Cassazione di Torino del lontano 11 giugno 1880, che definiva servitù discontinua ed apparenteil diritto di raccogliere nei fondi contigui al giuoco del pallone i palloni che vi siano caduti”.  La Corte torinese, preso atto che nel Comune di Altavilla “vi era un luogo di sua spettanza adattato specialmente ed esclusivamente destinato al giuoco pubblico del pallone” , riteneva potessero nascere e consolidarsi delle vere e proprie servitù reali relative, come quella di dover tollerare il getto dei palloni nei fondi contigui e circostanti e pure l’accesso momentaneo nei fondi stessi per andare a raccoglierli, consistendo appunto le servitù in un peso sopra un fondo per l’uso e l’utilità d’un altro fondo appartenente a diverso proprietario.