Occupazione abusiva: Stato e ministero degli interni condannati al risarcimento

Il tribunale di Roma con sentenza n° 13719/2018, Giudice Alfredo Sacco, ha condannato, in solido fra loro, il Ministero dell’interno e lo Stato italiano, a risarcire al proprietario, che aveva un immobile occupato abusivamente da nove anni, il danno, quantificato nella somma di 28 milioni di euro da “pagare immediatamente”.

Motivazione della sentenza: l’apparato dello Stato deve attivarsi affinché il legittimo proprietario possa disporre dell’immobile, che viene detenuto abusivamente.

E’ una sentenza nella quale le omissioni delle Autorità amministrative, quali la “mancata prevenzione dell’occupazione” e “la sua mancata repressione, sgombero” costituiscono il presupposto del risarcimento.

Nella sentenza viene precisato che il proprietario aveva agito praticando ogni via ragionevole, senza pretendere oneri incongrui. Si evidenzia che il diritto del privato è un diritto soggettivo del privato nei confronti dello Stato, che, colpevolmente, ha mancato di prevenzione dell’occupazione ed ha mancato l’esecuzione del provvedimento di sgombero. La forza pubblica, secondo l’uso di Legge, oltre a garantire il godimento dell’immobile al proprietario, garantisce anche ordine e sicurezza pubblica, infatti “Se l’esecuzione degli sgomberi forzati può nell’immediato provocare disordine e turbamenti dell’ordine pubblico, la tolleranza delle occupazioni abusive, al contrario, può determinare situazioni di pericolo meno evidenti ma decisamente più gravi nel medio e nel lungo periodo. Tollerare simili occupazioni abusive, conclude la sentenza, può consentire il formarsi di “zone franche” utili per ogni genere di traffico illecito”.

La quantificazione della risarcibilità del danno è stata fatta anche in funzione dell’impossibilità per il proprietario di poter disporre dell’immobile, dopo averne analizzato il valore locativo, e valutando, inoltre, l’impossibilità per lo stesso di concludere con positività l’investimento preventivato, rapportandolo parimenti alla mancanza del profitto.

Una volta tanto, lo stato di diritto ha avuto la sua attuazione.

 

dott. Flavio Maccione

segretario generale nazionale Appc

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