L’APPC al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

governo-italiano

Il nostro presidente nazionale, avv. Marco Evangelisti, che ha guidato la delegazione Appc, ieri, durante l’incontro, che si è tenuto in Roma, al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha fatto un intervento incisivo e determinato.

Alla richiesta di commento sul decreto legge 31/12/ 2014 n. 192 (milleproroghe) e sulla Legge di conversione 27/2/2015 n.11, relativamente alla possibile sospensione da parte del Giudice per altri 120 giorni delle esecuzioni già sospese nel 2007 a favore dei soggetti deboli, aprendo gli interventi, ha manifestato il consenso di Appc alla scelta del Governo di non replicare la sospensione annuale, e di porre così fine ad una evidente violazione dei principi costituzionali, pur manifestando la comprensione dell’esigenza di graduare in qualche modo questa tipologia di esecuzioni.

Approfittando dell’occasione ha segnalato il grave problema, per i piccoli proprietari, della routiniera concessione del termine di grazia nei casi di morosità e della routiniera richiesta da parte dei conduttori anche quando non hanno alcuna prospettiva o intenzione di sanare la morosità.

Ha chiesto la costituzione di un fondo, con risorse pubbliche, per il pagamento dei canoni relativi alle mensilità durante il termine di grazia, o quantomeno di istituire agevolazioni fiscali per i piccoli proprietari.

Siccome il Governo ha anche rifinanziato il fondo per l’accesso alla locazione della casa, avendo espresso le organizzazioni dell’inquilinato preoccupazione che le risorse non siano disponibili in tempo per agevolare il passaggio da casa a casa dei conduttori che beneficiano della sospensione, il ns. presidente ha replicato che la proroga è già stata di sette anni e non di quattro mesi!

Essendo necessaria la collaborazione degli Enti locali, il Ministero ha assicurato la convocazione di una riunione con gli assessori delle principali città.

E’ opportuno sottolineare anche:

– che i beneficiari della sospensione sono solo i conduttori le cui esecuzioni sono state sospese nel 2007 e negli anni successivi (D. L. 158/2008);

– che non è stato chiarito se le istanze debbono essere presentate telematicamente o possono essere depositate anche in forma cartacea;

– che i proprietari possono fare opposizione all’istanza del conduttore ex art. 56 L. 392/78;

– che è pacifica l’applicazione delle agevolazioni fiscali già introdotte precedentemente ( non imponibilità dei canoni ai fini Irpef per i comuni ad alta tensione abitativa), mentre tali agevolazioni non potranno essere applicate nel determinare l’acconto Irpef per il 2016.

Nella stessa sede sono state trattate, in un clima costruttivo e di reciproco apprezzamento, anche altre tematiche correlate dove la dott.ssa Daniela Coglitore ha dato il suo apporto.

L’APPC al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Il nostro presidente nazionale, avv. Marco Evangelisti, che ha guidato la delegazione Appc, ieri,
durante l’incontro, che si è tenuto in Roma, al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha fatto
un intervento incisivo e determinato.
Alla richiesta di commento sul decreto legge 31/12/ 2014 n. 192 (milleproroghe) e sulla Legge di
conversione 27/2/2015 n.11, relativamente alla possibile sospensione da parte del Giudice per
altri 120 giorni delle esecuzioni già sospese nel 2007 a favore dei soggetti deboli, aprendo gli
interventi, ha manifestato il consenso di Appc alla scelta del Governo di non replicare la
sospensione annuale, e di porre così fine ad una evidente violazione dei principi costituzionali,
pur manifestando la comprensione dell’esigenza di graduare in qualche modo questa tipologia di
Approfittando dell’occasione ha segnalato il grave problema, per i piccoli proprietari, della
routiniera concessione del termine di grazia nei casi di morosità e della routiniera richiesta da
parte dei conduttori anche quando non hanno alcuna prospettiva o intenzione di sanare la
morosità. Ha chiesto la costituzione di un fondo, con risorse pubbliche, per il pagamento dei canoni
relativi alle mensilità durante il termine di grazia, o quantomeno di istituire agevolazioni fiscali per i
Siccome il Governo ha anche rifinanziato il fondo per l’accesso alla locazione della casa, avendo
espresso le organizzazioni dell’inquilinato preoccupazione che le risorse non siano disponibili in
tempo per agevolare il passaggio da casa a casa dei conduttori che beneficiano della sospensione, il
ns. presidente ha replicato che la proroga è già stata di sette anni e non di quattro mesi!
Essendo necessaria la collaborazione degli Enti locali, il Ministero ha assicurato la convocazione di
una riunione con gli assessori delle principali città.
E’ opportuno sottolineare anche:
– che i beneficiari della sospensione sono solo i conduttori le cui esecuzioni sono state sospese
nel 2007 e negli anni successivi (D. L. 158/2008);
– che non è stato chiarito se le istanze debbono essere presentate telematicamente o possono
essere depositate anche in forma cartacea;
– che i proprietari possono fare opposizione all’istanza del conduttore ex art. 56 L. 392/78;
– che è pacifica l’applicazione delle agevolazioni fiscali già introdotte precedentemente ( non
imponibilità dei canoni ai fini Irpef per i comuni ad alta tensione abitativa), mentre tali
agevolazioni non potranno essere applicate nel determinare l’acconto Irpef per il 2016.
Nella stessa sede sono state trattate, in un clima costruttivo e di reciproco apprezzamento, anche
altre tematiche correlate dove la dott.ssa Daniela Coglitore ha dato il suo apporto.

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