La piccola proprietà nella morsa del fisco

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I numeri sono freddi ma nella loro nuda essenzialità possono penetrare nella mente e nel cuore più delle parole e rappresentare la realtà senza il velo della retorica.  Con la manovra di Monti, il passaggio dall’Ici all’Imu, abbiamo avuto a carico delle famiglie e delle imprese una patrimoniale di 355 miliardi di euro che ha prodotto il crollo del numero delle compravendite e ha falcidiato i valori delle case.

Di conseguenza è entrato in crisi tutto il comparto immobiliare, gli investimenti si sono ridotti di 14 miliardi e abbiamo perso 400.000 addetti tra occupazione diretta ed indotto.

Considerando che anche gli studenti del primo anno di economia sanno che è l’edilizia il settore che fa da volano alla ripresa economica, bisogna dire che i governi precedenti si sono impegnati con successo a far sprofondare il paese nella crisi.

Abbiamo un’inversione di rotta con l’attuale esecutivo? Se la risposta dovesse basarsi esclusivamente sulla IUC, definita brillantemente da un ex comico che ora fa il politico, il bercio di un ubriaco, non potrebbe che essere no.

Si calcola che con la sola Tasi, una delle tre teste della IUC,sugli italiani graverà quest’anno una patrimoniale pari al 25 per cento del PIL.

Ovviamente, nonostante tutte le promesse e le assicurazioni aumenterà il prelievo complessivo, rispetto alla vecchia IMU, di circa sette miliardi e i contribuenti per riuscire a capire come, quando e quanto dovranno sborsare si metteranno in coda davanti ai CAF(che già hanno alzato bandiera bianca) o dal loro commercialista che affronterà con infinita attenzione le solite trappole fiscali rompicapo e incomprensibili (si è calcolato che per la sola TASI si possono avere sino a 8092 modalità di applicazione diverse e 75 mila combinazioni di aliquote e detrazioni).

Però  nella legge di stabilità c’è scritto che i Comuni avrebbero inviato a casa i bollettini precompilati. Ma i nostri legislatori sono dei grandi fans di Pinocchio. Anche se è messo nero su bianco in quello che è il più importante provvedimento economico del governo, non se ne farà nulla, nessun comune manderà i bollettini.

Ragazzi siamo in Italia, mica in un paese serio!

Mario Fiamigi

Vice Presidente APPC

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