Una lettera per Matteo

matteo_renzi

Caro Matteo,congratulazioni per avere coronato il tuo sogno.
Vorrei anch’io,piccolo proprietario immobiliare, avere dei sogni da inseguire ma oramai da anni, e in particolare negli ultimi mesi,ho solo incubi da cui fuggire.

Leggo che in cima ai tuoi pensieri vi sono questioni importantissime come il Cuneo fiscale,il job act,la legge elettorale,le riforme istituzionali. Benissimo e mi auguro come cittadino che tu ce la faccia a realizzare questo impegnativo programma. Ma ti prego di porre un po’ di attenzione sulle problematiche che riguardano la casa.

Come sai, e da sindaco di una grande città’ non puoi non saperlo, le scellerate politiche dei tuoi predecessori hanno usato la casa come un bancomat, hanno espropriato il reddito della locazione (le case concesse in affitto ora sono chiamate seconde case così’ sembra che vengano tassate le case di Cortina e non quelle che servono per integrare una miseranda pensione, che ne diresti Matteo di obbligare la burocrazia ad usare un linguaggio non truffaldino) hanno distrutto il mercato immobiliare e hanno ridotto ad un deserto il comparto dell’edilizia che da, anzi dava, lavoro a centinaia di migliaia di persone.

Ora Matteo non ti chiedo di rottamare immediatamente imu,tasi o come diavolo si chiamano, si sono chiamate o si chiameranno le tasse bancomat sulla casa.
Ti chiedo solo di dare una speranza ai milioni di italiani che con grandi sacrifici hanno comprato una casa e che solo per questo si sono ritrovati nel tunnel dell’orrore fiscale.
Basterebbe dire che quest’incubo finirà’,che il tuo nuovo governo cambierà’ tutto che finalmente si introdurrà’ quella service tax di cui vaneggiava il ministro Saccomani prima di realizzare,insieme a tutto il governo,la più’ brutta figura che un esecutivo (e ne abbiamo avuto di pessimi) abbia mai fatto.

Confidiamo quindi, caro Matteo, che tu voglia prendere ad esempio i paesi civili, come il Regno Unito del tuo idolo Tony Blair, dove esiste un’unica tassa con cui si pagano tutti i servizi e a carico, con varie gradazioni, di chi occupa l’immobile.

Buon lavoro

Un piccolo proprietario di casa

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