Inarrestabile l’attenzione dei politici e della compagine governativa su casa ed affitti: e questa volta solo in appannaggio di banche e poste!

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C’è chi come i deputati del PD: Marco Causi, Laura Braga e Davide Baruffi, che nella veste di paladini della lotta all’evasione, hanno pensato bene di presentare alla Commissione bilancio della Camera dei deputati, un emendamento per il quale, se convertito in Legge, non sarà più possibile pagare gli affitti, per le unità abitative, in contanti, indipendentemente dall’importo del canone di locazione, ma esclusivamente con mezzi di pagamento tracciabili: assegni o bonifici.

Dal provvedimento saranno esentati soltanto i canoni di edilizia residenziale pubblica.

Ancora una volta l’onere di questa norma ricadrà sulle fasce più deboli, creando ulteriori difficoltà per conseguenti oneri e spese: si colpiscono quei conduttori, persone anziane, extracomunitari, ecc. che non posseggono un conto corrente, altro che lotta all’evasione: l’interesse delle banche prima di tutto!

Saranno solo loro a trarre l’ennesimo vantaggio per mano di chi in questo momento cerca di governare, senza riuscirci.

Occorre rilevare anche come tale norma sia lesiva della piena libertà dell’individuo, al quale è consentito il pagamento di servizi ed acquisti in contanti fino alla concorrenza di mille euro.

L’Appc ritiene questo strumento inefficace nella lotta all’evasione, ma solo concreto appannaggio per banche e poste, eppure era convincimento che “l’era Monti” fosse terminata da tempo! Se si vuole abbattere il nero, non sono necessarie altre norme, l’Agenzia delle Entrate ha già gli strumenti per effettuare i controlli: Le è sufficiente analizzare quanto emerge dalle banche dati.

 

dott. Flavio Maccione

segretario generale Appc

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