Vita di condominio: “Le spese del pallone”

ponteggio

Si vuole qui portare all’attenzione del lettore una decisione del Tribunale di Genova (Sentenza n. 2911/13 del 8 ottobre 2013, Sez. III, Giudice Dott.ssa M. Vaglio Bernè), che ha risolto in maniera equa e coerente con i presupposti di carattere tecnico – giuridico applicabili alla fattispecie, il problema relativo ai criteri di ripartizione delle spese del c. d. “pallone” di protezione.                       

La sentenza di cui sopra faceva riferimento a una impugnazione di delibera condominiale che dopo aver deciso i lavori di rifacimento della copertura del Condominio (si trattava di lastrico solare di cui un condomino, parte attrice,  aveva la proprietà e/o l’uso esclusivo); l’assemblea aveva deliberato di opporre a protezione e per evitare inconvenienti derivanti dalla impermeabilizzazione del lastrico, di proprietà e/o uso esclusivo, un ponteggio con rivestimento in plastica, che è chiamato in gergo tecnico “pallone”.

L’assemblea deliberava poi di ripartire le spese per il lastrico solare ed anche le spese per la  collocazione del pallone, per un terzo a carico del proprietario esclusivo e/o dell’usuario esclusivo del lastrico solare stesso.

Il suddetto proponeva impugnazione ex art. 1137 c.c., sostenendo che la spesa relativa alle opere di protezione per gli interventi alla copertura del terrazzo (il ponteggio con rivestimento in plastica e cioè il c. d. pallone), andava ripartita in base ai millesimi di proprietà e non sulla base della previsione dell’art. 1126 c.c.

Peraltro, il Giudice aveva correttamente ritenuto che la collocazione del così detto “pallone” posto dall’impresa a protezione del terrazzo durante le opere di rifacimento dello stesso, erano legittimamente ripartire in base all’art. 1126 c.c. sulla base di tre principi che paiono ampiamente condivisibili :

1) in primo luogo la collocazione del pallone veniva deliberata nell’ambito di quello che si potrebbe chiamare il “potere discrezionale dell’assemblea”, esercitato per adottare le decisioni che l’assemblea stessa ritiene più utili per la gestione del Condominio ;

2) in secondo luogo, la posa in opera del così detto pallone era strettamente funzionale e correlata al rifacimento della copertura del Condominio, e si trattava di opera deliberata in via cautelativa dal Condominio, con riferimento alle scelte discrezionali che comportano all’assemblea condominiale; 3) le opere relative al “pallone” andavano quindi ripartite secondo il criterio previsto dall’art. 1126 c.c.

Come già detto si tratta di decisione condivisibile ed ispirata al principio che le opere consequenziali e collegate ad un’opera o lavorazione in ambito del Condominio, seguono per il regime delle spese la stessa ripartizione relativa all’opera e/o lavoro per così dire avente carattere di principalità, e quasi  da considerarsi come una pertinenza dell’opera principale stessa.

 

avv. Roberto Negro

membro Centro studi Appc

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