Il condominio come consumatore

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La competenza territoriale in sede di procedimento monitorio

Si segnala qui una sentenza recente del Giudice di Pace di Pisa, che, in conformità con un orientamento giurisprudenziale ora prevalente, ha ritenuto applicabile al Condominio la normativa  prevista dal così detto “Codice del Consumo”

(vedi: Giudice di Pace di Pisa, Sentenza n. 396/13. G. d. P. Dott. F. CECCARINI) statuendo che lo status giuridico del Condominio doveva ritenersi assimilabile a quello del “Consumatore”.

Nel caso di specie era insorta controversia tra un Condominio sito in  Genova ed un’impresa che aveva installato e posto in opera un ascensore in ambito condominiale e che si era rivolta al Giudice di Pace di Pisa, sulla base di una clausola contenuta nel contratto d’appalto relativo, per cui sarebbe stata competente per territorio l’autorità giudiziaria del luogo della sede legale della Ditta installatrice ed ottenendo un decreto ingiuntivo, che veniva opposto nei termini del Condominio il quale eccepiva, oltre l’esistenza di vizi in merito, l’incompetenza territoriale del Giudice che aveva emesso il decreto ingiuntivo, sussistendo in relazione al Condominio l’esistenza del “Foro del Consumatore”, da ritenersi inderogabile ex art. 63 D.lgs  n. 206705.

Il Giudice adito in sede di opposizione motivava la decisione di accoglimento dell’eccezione preliminare del Condominio ritenendo essere il Condomini un mero ente di gestione che tramite l’Amministratore opererebbe in rappresentanza dei partecipanti al Condominio stesso, senza interferire sui diritti autonomi di ciascun condomino ; di conseguenza l’Amministratore quale mandatario del Condominio determinava l’insorgenza di diritti e obblighi direttamente in capo ai singoli condomini e in base alle norme sul mandato con rappresentanza.

I singoli condomini pertanto potevano e dovevano essere considerati “consumatori” in quanto “persone fisiche” operanti per scopi estranei all’attività imprenditoriale o professionale dagli stessi eventualmente svolta, così come ritenuto dalla Cass. Sez. III, n. 186/01, e pertanto da qualificarsi come consumatori ai sensi del “Codice del Consumo,” acquistando un bene o richiedendo un servizio fuori dell’ambito della propria attività professionale ed esclusivamente come tendenti alla soddisfazione di un bisogno personale.

Lo status di consumatore dei condomini e quindi del Condominio non viene meno per il fatto che l’Amministratore agisca nello svolgimento della propria attività professionale, in quanto i contratti relativi alla gestione del Condominio, sono stipulati dall’Amministratore non per la soddisfazione di un interesse proprio, ma invece per la soddisfazione delle necessità del Condominio dalla stesso amministrato in qualità di mandatario.

Accertata pertanto la qualità di consumatore del Condominio genovese, il Giudice di Pace di Pisa riteneva applicabile l’art. 33 comma 2 lettera u, del D. lgs  n. 206/05 (Codice del Consumo) che prevede un Foro esclusivo del consumatore (a miglior tutela dello stesso) e con la conseguenza che la controversia avente ad oggetto un contratto tra consumatori e professionisti la sede del foro competente, deve essere quello della residenza e/o del domicilio elettivo del consumatore stesso e da intendersi ai sensi della giurisprudenza di legittimità prevalente e da  considerarsi come vessatoria  (ed inficiata da nullità ) una clausola che stabilisse come sede del Foro competente una località diversa: nel caso di specie pertanto il decreto ingiuntivo veniva revocato perché emesso dal Giudice territorialmente incompetente essendo invece territorialmente competente il Giudice di Pace di Genova.

Si segnala la sopra commentata sentenza in quanto la tesi che ritiene avere il Condominio lo status di consumatore pare basata su validi e puntuali riferimenti normativi e giudiziali, tali da risolvere in maniera compiuta, corretta ed esauriente e si potrebbe (e si dovrebbe) dire, anche equa e non gravatoria della parte contrattualmente “debole”, la querelle sullo status di “Consumatore” del Condominio.

Avv. Roberto Negro

Consulente APPC GENOVA

 

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