Disdetta delle utenze…

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Il locatore che per accelerare il rilascio dell’immobile occupato dal conduttore, ancorché moroso, disdetta le utenze (anche se intestate alla proprietà) risponde del reato di cui all’art. 392 c.p.c. (esercizio arbitrario delle proprie ragioni)

Così ha disposto la Cassazione Penale con la sentenza n. 41675 del 25/10/2012, che ha condannato il proprietario di un immobile intestatario delle utenze che, al fine di evitare la fase esecutiva, ha disdettato i contratti, dei quali il conduttore non rimborsava i costi.

Secondo la Cassazione, infatti, la condotta del proprietario integra esercizio arbitrario delle proprie ragioni, con violenza sulle cose, atteso che la disdetta, atto normalmente lecito, in questo specifico caso è diretto ad un arbitrario mutamento dei beni “portati”  dalle utenze, attuata nonostante la possibilità di agire in giudizio.

Avv. Paolo Gatto

Responsabile centro studi A.P.P.C.

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