Relazione del segretario nazionale appc

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Relazione del segretario nazionale all’Assemblea dell’08. 06. 2013

 

Saluto tutti gli intervenuti con viva cordialità.

Un saluto particolare al ns. presidente nazionale, avv. Marco Evangelisti,  al quale va tutta la stima e l’apprezzamento per essere stato il nostro sicuro punto di riferimento: il vero faro dell’Appc e per averci  così a lungo,  magistralmente, rappresentati in tutte le sedi.

Vi porto l’abbraccio ed il saluto più affettuoso e cordiale del segretario generale, Leandro Gatto: motivi di salute lo tengono, già da tempo, lontano dalla vita associativa. Ci manca la sua figura carismatica ed il suo stile  aggressivo e battagliero, stile che, nel tempo, ha saputo affinare e che ha sempre contraddistinto tutta l’attività associativa:  a questo stile   noi dobbiamo certamente  ispirare  le nostre nuove battaglie.

Suo desiderio è che ora l’Appc faccia quel salto di qualità per il quale si è tanto lavorato nel tempo  e che impone un rinnovamento di tutta la struttura  da attuarsi con  un vero decentramento.

Il  percorso di questi quattro anni è stato certamente impegnativo, e, quando il segretario generale  ha lasciato il timone  dell’associazione, noi tutti  del direttivo:  Marco Evangelisti, Mario Fiamigi, Paolo Gatto, Fabio Coglitore, ed il sottoscritto  abbiamo cercato di fare squadra per non perdere la rotta e per giungere al meglio in porto.

Un grazie sincero a tutti gli  intervenuti a questa Assemblea nazionale nella quale siamo chiamati a riflettere sul  realizzato, ma soprattutto a fare il punto sulle sfide che dovremo affrontare.

Stiamo per celebrare il quarantesimo della nostra Associazione. Non faccio l’excursus delle esperienze vissute, ma mi pare doveroso sottolineare che da quel lontano 1974 siamo certamente cresciuti e, visto che stiamo raggiungendo quella che, per convenzione, è l’età matura, siamo chiamati  ad agire con maggiore consapevolezza ed equilibrio, perché l’Associazione possa acquisire  un ruolo sempre più incisivo e determinante.

Più avanti ascolteremo i vostri suggerimenti per le iniziative da  intraprendere per celebrare questo significativo compleanno.

Nell’ ultimo anno  ci ha addolorato la perdita di due validi collaboratori, che hanno lasciato  un segno indelebile  nell’attività associativa sia in idee che in umanità, mi riferisco al caro amico Maurizio Santolini della sede di Milano,  scomparso circa un anno fa, e ad Appio  Antonio, che tanto ha dato alla sede di Matera, e la cui scomparsa è di poche settimane orsono.

Continueremo a lavorare anche nel loro ricordo perché Loro nell’Appc   credevano veramente.

Prima di addentrarmi   su risultati perseguiti e su programmi  mi pare doveroso ringraziare la Sede di Genova per aver fin qui sostenuto le necessità materiali dell’Associazione, auspico di poter contare sul suo tangibile  sostegno anche per il futuro, un ringraziamento particolare va alle segretarie Giovanna e Paola per la loro concreta collaborazione,  ma è doveroso ringraziare anche la sede spezzina  che in questi anni ha sostenuto tutte  le necessità della segreteria nazionale organizzativa e le segretarie Giada e Ramona per l’impegno profuso, troppo spesso anche  oltre l’orario di servizio.

Un ringraziamento particolare vada  ai vicesegretari nazionali: Ramona Gris, Mariano Da Prati, Simone Mauro e Guido Messina, per la  collaborazione, la disponibilità dimostrata e l’ impegno nel coordinamento.

Questa Assemblea nazionale cade in momento molto difficile e delicato per il nostro Paese.

Stiamo attraversando una profonda crisi politica ed economica e, per rimanere nell’immediato, dal governo tecnico, unica strada percorribile per rimettere in sicurezza i Conti,  siamo  passati ad un governo politico di larghe intese.

Sappiamo tutti quali pesi fiscali, a rischio oppressione, hanno colpito la casa!

Proprio il mattone, in nome di salviamo il Paese, è stato oggetto di un’imposizione fiscale  senza precedenti, come se si fosse voluto punire chi con sacrificio ha perseguito l’obiettivo di un tetto,

e come se si fosse voluto dimenticare il dettato costituzionale dell’ art. 47 che  tutela il risparmio quale  elemento fondante del progredire in una libera economia.

Ancora una volta  si è voluto incidere sulla tassazione della casa anziché  colpire i costi della politica ed attuare  un  contenimento della spesa pubblica.

Pur avendo fatto sentire la nostra vibrata protesta nelle varie sedi istituzionali, il governo Monti ha reso operativa la diabolica IMU,  il cui risultato  non è stato tanto lo svuotare completamente le tasche degli Italiani, ma il togliere loro qualsiasi voglia di investimento o di conservazione del patrimonio edilizio esistente, e, tra lo scoramento generale, ha colpito, di nuovo la 1^ casa.

Ma la nostra opera di martellamento costante nei confronti delle forze politiche sembra avere fatto breccia  e sembra essere sfociata con il governo Letta,  in un cambio di rotta, anche se occorre vigilare, non abbassare la guardia ed  insistere.

Infatti, non abbiamo mai smesso di contrastare le scelte politiche contro la casa, attraverso innumerevoli comunicati e conferenze stampa, lettere aperte agli organi istituzionali per denunciare i gravi squilibri fiscali derivati,  perchè in una economia completamente asfittica,  è assolutamente necessario rimodulare l’imposizione fiscale per  perseguire sviluppo e crescita in quanto ogni rilancio parte  proprio dal  mattone.

Auspico che la compagine governativa   possa fare  correzioni  che ci liberino  dai carichi che hanno affossato completamente il settore casa, già colpito   dal  clima di incertezze,    dalle  ripercussioni negative dei mercati finanziari,    e dalla sfiducia di famiglie ed operatori    per cui  il comparto delle nuove costruzioni ha perso  oltre il 25% e, più in generale, si sono persi centinaia di migliaia di posti di lavoro.

In questi quattro anni le sinergie si sono concentrate sulle finalità cardine della nostra associazione, che  ha sempre operato in un contesto di piena libertà, senza condizionamenti e fuori da qualsiasi schieramento politico e se gli obiettivi che ci eravamo fissati sono stati  centrati,  è stato grazie al nostro pervicace impegno ed al sostegno delle migliaia di associati dislocati su tutto il territorio nazionale che continuano a credere in noi.

Oggi possiamo registrare una elevata capillarità sul territorio e la maggiore presenza ci ha permesso di creare nuovi punti di riferimento laddove finora non eravamo presenti, quindi il nostro più caloroso benvenuto ai rappresentanti delle sedi di Verona, Vicenza, Agropoli, Avellino, Salerno, Gaeta ed  ai nuovi rappresentanti della sede di Torino.

Altre sedi sono in fase di allestimento, quasi pronte ai nastri di partenza, come Reggio Calabria e Cagliari.

E’ da rilevare che la sede – madre di Genova, col trasferimento degli uffici,  ha fatto un notevole salto di qualità, sia dal punto di vista spaziale – organizzativo, che di immagine.

Col nuovo sito internet nazionale i  contatti  sono stati più frequenti ed in tempo reale,  ma mi aspetto maggiore partecipazione: il sito deve creare momenti di interazione ed  essere fulcro dell’attività sindacale: qui ciascuno può fare sentire la sua voce: è demoralizzante se lo fanno così  in pochi.

La voce dell’associazione con la rivista della piccola proprietà, spazio dedicato alla vita associativa, all’ informazione e ad approfondimenti ha acquisito una veste più accattivante, grazie anche all’estro ed all’operatività dell’avv. Mario Fiamigi, che ringraziamo,  ma ci aspettiamo, da parte di tutti, presenze e contributi  spontanei e costanti nel tempo.

Non sto ad enumerare  i convegni, le conferenze a tema  che si sono tenute  in molte sedi e città e  che hanno ottenuto buona visibilità sulle principali testate, su televisioni ed internet.

Ora, per meglio rispondere alle richieste delle sedi territoriali  occorre potenziare in modo che diventi il fiore all’occhiello dell’associazione il nostro “Centro Studi”  perché possa dare valido contributo ed apporto pragmatico, in tempo reale,  per approfondimenti, chiarimenti, analisi di normative e per essere sostegno, faro e porto sicuro per quanti vi faranno riferimento. E’ in questa sede che  proponiamo di intitolarlo alla memoria di coloro che nel passato hanno lavorato  contribuendo alla crescita dell’associazione: Giustino Genuario e Maurizio Santolini.

A livello sindacale possiamo dire   di avercela fatta  con la tassazione separata sui redditi  da locazione con l’introduzione della cedolare secca, anche se gli effetti sul mercato dell’affitto non sono stati quelli sperati. Si è ottenuto anche il rilancio dei contratti agevolati nei Comuni  ad alta tensione abitativa, laddove le sedi territoriali  si sono fatte parte attiva per sensibilizzare l’Ente locale  ad introdurre aliquote fiscali meno pesanti.

Ma sono molti gli impegni che ci attendono, provo ad elencarne alcuni:

  • superamento dell’IMU,

  • revisione delle rendite catastali,

  • no al blocco degli sfratti e tutela del locatore contro il rischio di morosità prolungata,

  • riforma dei contratti di locazione ad uso transitorio e ad uso commerciale, in una logica di liberalizzazione,

  • nei Comuni ad alta tensione abitativa ottenere la certificazione di congruità dei canoni da parte delle organizzazioni di categoria,

  • interventi correttivi  sulla  riforma del condominio,

  • le agevolazioni fiscali su ristrutturazioni e risparmio energetico devono essere inserite nell’ordinamento per divenire permanenti,

  • istituzione di un fondo di garanzia a tutela   delle    fasce deboli per evitare l’esproprio della 1^ casa a chi ha contratto un mutuo  che non riesce più a pagare a causa della perdita del posto di lavoro,

  • riqualificazione e sviluppo del patrimonio di edilizia pubblica.

Occorre recuperare il vero ruolo sindacale dell’associazione, con quella aggressività che, già nel passato, ci ha contraddistinti e condotto ad innumerevoli vittorie con ampi riconoscimenti anche sul piano sociale.

E’ fondamentale  ritessere e potenziare tutti i collegamenti con  istituzioni, forze politiche, sindacali e associazioni di categoria  facendo sentire viva, puntuale e  costante la nostra presenza, per rispondere alle aspettative  della categoria che rappresentiamo.

Dal punto di vista  organizzativo la parola d’ordine è decentramento.

Abbiamo  visto  che l’opera di vicesegretari e coordinatori  ha cominciato a funzionare in modo più capillare  sul territorio, anche se c’è bisogno di  maggiore efficienza, coordinazione  e  flessibilità sia a livello centrale che periferico perché le iniziative promosse dal centro e dalla periferia  arrivino a tutti.

Con l’approvazione del nuovo statuto potremo, poi,  contare su una struttura più agile  e flessibile

Vicesegretari e coordinatori di concerto dovranno affinare i loro compiti  per programmare,  uniformare attività ed iniziative  delle sedi territoriali.

Roma dovrà divenire epicentro e cuore propulsivo di tutte le attività dell’Associazione

E’ arrivato anche il momento di istituire un ufficio stampa  in Roma, per dare  voce e maggiore risonanza alle  richieste  in campo istituzionale, per divulgare le attività  e per rispondere meglio alle aspettative del piccolo proprietario.

Altri strumenti da adottare quali videoconferenze, ecc. dovranno renderci i compiti più facili.

Le sedi territoriali organizzeranno conferenze  e dibattiti, in ambito locale, per informare e rispondere alle esigenze degli associati su temi di grande presa come la riforma del condominio e la tassazione sulla casa  e quant’altro.

E’ auspicabile, poi, creare un coordinamento fra  tutte le Commissioni Appc, ma anche con Alac per fare conoscere alla base le iniziative intraprese da entrambe le organizzazioni e per uno scambio di sinergie.

Ritengo opportuno dare attuazione ad un programma di formazione dei dirigenti  e del  personale, sia esso volontario o dipendente, per rendere un migliore servizio agli associati.

L’istituzione di corsi per consulenti immobiliaristi e locazionisti, anche in collaborazione con l’Università, cui partecipino gli operatori APPC, potrebbe costituire   un vero salto di qualità.

Devo aggiungere che la segreteria nazionale, sollecitata da più parti, sta lavorando alla stipula di una convenzione, a livello nazionale, sulla garanzia  fideiussoria bancaria per i contratti di locazione: contiamo a breve di portare a termine l’operazione.

Di  concerto con la commissione tecnica  nazionale si esaminerà la fattibilità di convenzioni nazionali con enti commerciali per spuntare facilitazioni agli associati, rendendo loro un  servizio vantaggioso.

Non perdiamo di vista  che migliori servizi agli associati  e più  attività sindacale sono fattori di crescita per l’associazione.

Questo è il momento di fare squadra, visto il venir meno di una  guida  di grande capacità ed esperienza come quella di  Leandro, che ha sempre avuto un effetto coinvolgente e trascinante.  Dobbiamo serrare le fila  per rilanciare l’Associazione e sono certo che, col contributo costruttivo di tutti, ma veramente di tutti, possiamo farcela.

Grazie e  buon lavoro!
dott. Flavio Maccione

Genova, 08 giugno 2013

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