Legittimazione dei condomini e dell’amministratore

legittimita

Il condominio si configura quale ente di gestione privo di personalità giuridica, per cui ogni condomino può impugnare la sentenza sfavorevole al condominio, ma l’amministratore resta legittimato per cui deve essere, comunque, chiamato nel giudizio di appello.

Lo ha stabilito la sentenza n. 15713 del 21/06/2013 che, seguendo un filone ormai uniforme, ha confermato l’indirizzo secondo il quale il singolo condomino può impugnare, sigolarmente,  la sentenza sfavorevole al condominio.

La pronuncia in esame, peraltro, tratta un argomento ulteriore, che concerne il perdurare della legittimazione dell’amministratore ancorché inerte.

Nella specie, il condominio aveva convenuto in giudizio la ex l’amministratrice per sentirla condannare alla restituzione di una somma; il tribunale rigettava la domanda e la sentenza veniva appellata da un condomino, che ne otteneva la parziale riforma. La pronuncia della corte d’appello veniva impugnata in Cassazione dalla ex amministratrice che, tra le altre censure, sosteneva che il condominio, ancorché inerte, avrebbe dovuto partecipare al  secondo grado.

La Cassazione ha accolto il ricorso, disponendo l’annullamento della sentenza di secondo grado in quanto il condominio, legittimato al giudizio, non era stato ritualmente citato.

Avv. Paolo Gatto

Responsabile centro studi A.P.P.C.

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