18 giugno, entrata in vigore legge condominio

condominio

Domani 18 giugno 2013 entra ufficialmente in vigore la Legge 220/2012 di Riforma del Condominio negli edifici. In questi sei mesi di vacatio legis dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 17 dicembre 2012, la legge di Riforma è stata già oggetto di proposte modificative avanzate dall’ALAC – APPC e dalle altre numerose associazione di categoria, che hanno partecipato, tra l’altro anche all’iniziativa “Correggi la Riforma” del Sole 24 ore.

Le proposte correttive faranno parte di un progetto di legge che, si auspica, possa essere discusso in una commissione mista, composta da parlamentari e da coloro che realmente svolgono la professione di amministratore di condominio.

Le modifiche che potrebbero essere discusse sono:
• l’eliminazione del fondo obbligatorio per i lavori straordinari, in quanto la situazione di
crisi in cui grava il nostro Paese renderebbe impossibile l’attuazione di quanto previsto
all’ultimo comma dell’art. 1135 c.c., comportando un blocco nelle gestioni condominiali;

• il quorum dei quattro quinti indicato all’art. 1117 ter relativo alla modificazione delle
destinazioni d’uso, in quanto troppo gravoso e superfluo, giacchè in precedenza l’art.
1120 c.c. delle innovazioni includeva con un quorum nettamente diverso la possibilità per
i condomini di deliberare la modifica della destinazione d’uso delle parti comuni;

• la revisione del quorum relativo all’eliminazione delle barriere architettoniche, che
il novellato art. 1120 c.c. prescrive con la maggioranza dell’art. 1136 c.c., secondo
comma, mentre la legge sull’eliminazione delle barriere architettoniche del 1989
consentiva il quorum di un terzo. Quindi in questo caso la Riforma sembra aver
addirittura aumentato il suddetto quorum;

• la risoluzione del dubbio interpretativo dell’art. 69 delle disp. att. c.c. “unanimità o
maggioranza” relativo all’approvazione delle tabelle millesimali;

• indicazioni più precise per l’aggiornamento obbligatorio degli amministratori di
condominio: monte ore – temi – controllo dell’aggiornamento – soggetti abilitati
all’aggiornamento e numero di crediti annuali;

• rivisitazione delle “gravi irregolarità” che comportano la revoca dell’amministratore,
indicate in particolare al punto 7 dell’art. 1129 c.c.. E’ stata considerata troppo severa la
suddetta disposizione che consente la revoca dell’amministratore per gravi irregolarità,
quale la mancata cura dell’anagrafe condominiale e degli altri registri obbligatori previsti
dalla legge di riforma.

• Definizione del soggetto legittimato all’irrogazione delle sanzioni relative
all’infrazione del regolamento di condominio: amministratore o assemblea dei
condomini?

Oltre alle numerose responsabilità in capo all’amministratore, molti addetti ai lavori, auspicano un intervento anche per la figura del Presidente dell’assemblea, il quale durante lo svolgimento dell’adunanza riveste un ruolo fondamentale con forti responsabilità anche personali.
Il legislatore avrebbe potuto prevedere una formazione anche per la figura del Presidente di assemblea il quale, oltre alla conoscenza della nuova normativa, dovrà avere le competenza per il calcolo dei millesimi e delle presenze per ciascuna deliberazione e costituzione dell’assemblea, controllo delle deleghe, che secondo la riforma dovranno essere presentate in forma scritta, effettuare il controllo sulle deleghe anche affinchè nessuna delega sia conferita all’amministratore, il quale, appunto, secondo la nuova normativa non potrà ricevere deleghe per qualunque assemblea.

Ancora molti addetti ai lavori, chiedono al legislatore uno strumento più efficace rispetto alla procedura di decreto ingiuntivo per combattere la morosità in condominio, diventata oramai prassi abituale e corrente.

Domani 18 giugno, nonostante i numerosi dubbi, le nuove regole entreranno a far parte della vita di moltissimi italiani che vivono in condominio e sicuramente si osserveranno i primi sviluppi pratici, per migliorare il lavoro di interpretazione, applicazione e correzione della legge di riforma, anche alla luce degli esiti della giurisprudenza di merito e della Cassazione.

Avv. Giuliana Bartiromo
Presidente ALAC-APPC Sede di Lecce

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