Smart city, una sfida da vincere

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Venerdì 19 Aprile , in occasione della inaugurazione della sua nuova sede in piazza Verdi 4 , l’APPC ( Associazione Piccoli Proprietari Case ) , insieme alla consorella ALAC ( Associazione Liberi Amministratori Condominiali ) ha promosso un incontro sul tema “ Smart city e green building – le case ecocompatibili nella città intelligente” .

Sono intervenuti , oltre al sottoscritto Presidente di APPC e all’avv. M. Fiamigi ( Segretario APPC –Genova ) e avv. P. Gatto ( Presidente ALAC ) , autorevoli rappresentanti degli enti interessati , quali  il vice sindaco di Genova dott. Stefano Bernini , l’avv. Paolo Pissarello vicepresidente di Genova Smart City , il Presidente dell’Anaci cav. P.L. D’angelo il segretario del Sunia sig. Viani , il sig. Donati dell’Associazione inquilini e assegnatari .

Il concetto di Smart City , che sintetizza l’obbiettivo della introduzione nel contesto urbano di tutte le tecnologie idonee a  determinare una riduzione del consumo energetico e degli sprechi che attualmente lo connotano , vede in posizione di avanguardia , quanto al suo perseguimento ed alla  sua applicazione ,  le città del nord europa .

E tuttavia anche le città italiane stanno avviandosi su questa strada virtuosa , e tra queste Genova che si è dotata di una associazione  ( Genova Smart City ) tra Enti e Imprese ( Comune , Università , Enel Distribuzione ),  con questa specifica finalità .

Essendo evidente che la attuazione di questi progetti non può prescindere dal coinvolgimento dei proprietari del patrimonio immobiliare ( si calcola che i consumi domestici rappresentino il 40% del consumo energetico  ) , APPC ha ritenuto di proporsi come interlocutrice  dei soggetti che sono impegnati sul tema .

Infatti  è mia e nostra convinzione che il  compito di rappresentare gli interessi della categoria dei piccoli proprietari non possa esaurirsi nella pressione per la sola rimozione degli ostacoli normativi e fiscali che  penalizzano la redditività dei beni immobili , ma debba avere tra i suoi obbiettivi anche quello della loro valorizzazione , grazie anche all’incremento della qualità del vivere che possono assicurare .

Poiché la vita dei beni immobili è molto duratura , e per tale motivo uno stesso bene assicura benessere a molte generazioni di esseri umani , occorre avere uno sguardo lungo e non limitarci alla preoccupazione per l’oggi .

Pensare alla città intelligente significa anche pensare alle economie che nuove tecnologie e nuovi materiali possono consentire a vantaggio sia dei proprietari che degli inquilini utilizzatori .

A questo riguardo forse ancora pochi sanno che la nuova legge di riforma delle disposizioni del Codice Civile in materia di Condominio ( n° 220/2012 ) , la cui entrata in vigore è ormai imminente ( 17/6/2013 ) , ha introdotto sia maggiori facoltà per i condomini di installare impianti per la produzione di energie rinnovabili ( art. 1122 bis ) , sia la possibilità per l’assemblea di autorizzare l’amministratore a partecipare e collaborare a programmi e progetti promossi dalle istituzioni locali al fine di assicurare il recupero del patrimoni edilizio , la vivibilità , la sicurezza e la sostenibilità ambientale ( art. 1135 ) .

Lo stesso legislatore nazionale ha quindi voluto incoraggiare i proprietari  immobiliari a perseguire gli scopi che identifichiamo nel concetto di  Smart City .

Occorreranno  indubbiamente adeguati incentivi anche da parte delle amministrazioni locali , sia  in termini di semplificazione burocratica , sia in termini di agevolazioni fiscali .

Anche di questo abbiamo voluto parlare , ma soprattutto questo intendiamo proporre ,  spero proficuamente  , nel prossimo futuro .


                                                                        Avv. M.Evangelisti ( Presidente Nazionale APPC )

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