Rassegna giurisprudenza su locazioni e condominio

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CONDOMINIO

Tribunale – Sez. XIII civ. – n. 9820 – 6 settembre 2012 – g.u. Gallina

Condominio – Ripartizione spese – Area di uso esclusivo di un solo gruppo di condomini.

Sussiste violazione dell’art. 1123 co. 3 c.c. allorquando non risulti legittima la ripartizione tra tutti i condomini della spesa inerente un’area che per la sua peculiare ubicazione risulti funzionale all’uso di alcuni soli condomini, dovendo le spese relative porsi a carico del solo gruppo di condomini che ne trae utilità. (S.C.)

Corte Appello – Sez. II civ. – n. 2863 – 29 agosto 2012 – pres. De Ruggiero – est. Santosuosso

Condominio – Doveri dell’amministratore.

Condominio – Atti dell’amministratore – Obbligazioni verso i terzi.

L’amministratore di un condominio è tenuto, ex art. 1130 c.c., “a disciplinare l’uso delle cose comuni e la prestazione di servizi nell’interesse comune”, garantendo a ciascun condomino il miglior godimento, senza recare danno ad altri.
L’Amministratore è notoriamente rappresentante del Condominio e, quindi, qualsiasi atto posto in essere da quest’ultimo in tale veste obbliga anche il Condominio medesimo di fronte ai terzi. (S.C.)

 

Tribunale – Sez. IV civ. – n. 9580 – 27 agosto 2012 – g.u. Bellesi

Comunione e Condominio – Acquisto della proprietà di una parte comune per usucapione – Presupposti.

Se è vero che ai fini dell’acquisto per usucapione da parte di un comproprietario non è necessaria un’interversione del titolo del possesso, essendo sufficiente che egli abbia esteso il proprio possesso fino a far sì che questo si caratterizzi in termini di esclusività, tuttavia non è sufficiente che gli altri contitolari si siano astenuti dall’uso della cosa.

Occorre infatti che il comproprietario che invoca l’usucapione abbia goduto della cosa in un modo inconciliabile con la possibilità di godimento altrui e tale da evidenziare una inequivoca volontà di possedere uti dominus e non più uti condominus, senza opposizione per il tempo utile ad usucapire.

Perché sia integrato detto requisito, non è sufficiente il godimento esclusivo della cosa comune da parte del comproprietario, poiché detto godimento potrebbe derivare da un atteggiamento di tolleranza degli altri proprietari. È invece necessario che l’interessato operi in modo apertamente contrastante e inoppugnabilmente incompatibile con l’altrui possesso. (A.A.)

 LOCAZIONI

 Tribunale – Sez. XIII civ. – n. 8520 – 11 luglio 2012 – g.u. Varani

Contratti – Locazione – Contenuto del contratto non corrispondente alla comune reale volontà delle parti – Errore ostativo

– Configurabilità – Esclusione.

Qualora il contenuto del contratto (nella specie, l’indicazione del canone di locazione come annuale anziché mensile), come appare stipulato, non corrisponda alla comune, reale volontà delle parti, la situazione non integra effettivamente la fattispecie dell’errore ostativo ai sensi dell’art. 1433 c.c. e, di conseguenza, non può trovare applicazione la normativa sull’annullamento del contratto per tale vizio. (A.A.)

 Tribunale – Sez. XIII – n. 8240 – 5 luglio 2012 – g.u. Santolini

Contratti – Locazione – Immobile adibito ad uso diverso da quello abitativo – Obblighi del conduttore.

In tema di locazioni di immobili adibiti ad uso diverso da quello abitativo, poiché non trova applicazione l’art. 23 legge 392 del 1978, che disciplina le riparazioni straordinarie per gli immobili ad uso di abitazione, né è stabilita la predeterminazione legale del limite massimo del canone, non incorre nella sanzione di nullità sancita dall’art. 79 legge n. 392 del 1978 la pattuizione che pone a carico del conduttore sia la manutenzione ordinaria che quella straordinaria e, quindi, a maggior ragione, la clausola che ponga a carico del conduttore solo una quota delle spese straordinarie. (A.A.)

 

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