Facciamo squadra!

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Che l’IMU sarebbe stata una inconcepibile mazzata lo abbiamo detto e ridetto da un anno a questa parte.
Che l’aumento secco delle rendite catastali sia stato un atto di imperio degno di un regime autocratico lo abbiamo detto e ridetto da un anno a questa parte.

Che le storielle sulle magnifiche sorti e progressive del federalismo fiscale erano solo delle panzane che nascondevano l’aumento e la moltiplicazione dei tributi locali, tutti in un modo o nell’altro centrati sulla casa, lo abbiamo detto e ridetto da anni a questa parte.

Che questo ignobile sistema di prelievo forzato e iniquo, finalizzato a finanziare prima di ogni altra cosa gli sprechi e le clientele del sistema partitico, stia affossando l’edilizia e il mercato immobiliare sia per le compravendite che per le locazioni, non è un nostro funereo vaticinio ma un dato oggettivo registrato da tutti gli indicatori economici.

Non ci fa affatto piacere che tutto ciò, da noi previsto e denunciato non perché avevamo particolari capacità divinatorie ma perché era di una evidenza manifesta per chi aveva la volontà di vedere, sia ora oggetto di sferzanti denuncie da parte di tutti i mass media e udite, udite, anche delle forze(?) politiche che lo hanno ideato, voluto e votato in parlamento.

Non fa piacere perché da un lato è la prova della totale inaffidabilità e mancanza di credibilità (e di vergogna) dei partiti dall’altro della incapacità degli organi di espressione della pubblica opinione di costituire uno “scudo”preventivo a difesa del cittadino e della loro impotenza nel frenare gli istinti predatori dei politici. Una battaglia combattuta dopo che i buoi sono scappati è ovviamente una battaglia persa.

Vedremo tra poco se le promesse elettorali partoriranno qualcosa di concreto e se si riuscirà ad intravvedere una luce al fondo del tunnel. Nel frattempo però qualcosa di importante si può fare: per costruire una diga alla rapacità del fisco, per rendere più moderna la legislazione sulle locazioni e sulle compravendite, per migliorare la vita nei centri urbani anche sfruttando le moderne tecnologie bisogna “fare squadra” sostenendo chi veramente ogni giorno si batte per la piccola proprietà immobiliare. Più che una scelta oggi è una necessità.

Mario Fiamigi

Dirigenza nazionale APPC

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