Il mercato immobiliare depresso dalla politica

tasse-casa

Il governo Monti evoca sviluppo e crescita, ma con la politica di solo imposte e tasse ha depresso tutto il comparto immobiliare: viene spontaneo chiedersi come sia stato possibile che un esimio economista della Bocconi di Milano abbia attuato queste scelte, questa è una vera anomalia tutta “Montiniana”.

Dai recenti dati diffusi dall’Agenzia del territorio e da Nomisma si evidenzia come, da un anno a questa parte, l’investimento immobiliare, penalizzato da troppe imposte e tasse, risulti sfiduciato dal piccolo risparmiatore; l’attuale situazione di incertezza generale, poi, l’introduzione dell’ IMU, gravata dalla più totale confusione, nonchè l’aleggiare di una diabolica paventata patrimoniale hanno determinato una forte contrazione delle transazioni immobiliari nel corso del 2012, un treend che sembra dover proseguire anche per tutto il 2013.

Questo è lo scenario drammatico che non avremmo mai voluto dover registrare e, se, da più parti, si è cercato di affermare che il mattone rimane sempre un bene rifugio, ciò non trova alcuna conferma: infatti il mercato immobiliare ha subito una forte frenata da quando il governo Monti ha preso le redini del paese.

Ci auguriamo che almeno le forze politiche, che sostengono l’attuale compagine governativa, prendano coscienza che l’attuale politica si è rivelata devastante per sviluppo e crescita, senza limitarsi a rilevare gli errori e a sciogliersi in piagnistei solo per mere esigenze elettorali finalizzate al recupero di consensi.
Dott. Flavio Maccione
Segretario Nazionale Appc

Condividilo!
You can leave a response, or trackback from your own site.

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.