Spese, costi, sprechi

aster

Nelle dichiarazioni dei Sindaci e degli assessori che intervengono nei dibattiti interni ai Consigli Comunali e sulla stampa, è spesso riecheggiato il concetto di “inevitabilità” dell’imposta IMU e dell’incremento delle aliquote minime.

Perlopiù è stata invocata, quale principale motivazione della inevitabilità del prelievo fiscale. la necessità di salvaguardare la erogazione dei “servizi sociali” a favore dei soggetti più deboli.

Entrambe i concetti sono però fuorvianti e di comodo. Nessun prelievo fiscale è “inevitabile”, o meglio lo è solo nella misura in cui sia inevitabile la spesa pubblica che lo richiede.

Ma se c’è una tipologia di spesa che nel nostro paese sarebbe certamente riducibile è proprio la spesa pubblica, appesantita e abnormemente aggravata quale è da fenomeni come la corruzione, lo spreco per finalità clientelari, il costo della politica, l’eccesso di burocrazia e di apparati burocratici. Credo di non fare un’affermazione scandalosa, perchè il fenomeno è noto, se dico che il livello della spesa è anche il frutto di una convergenza di interessi tra la classe politica che dovrebbe essere alla guida e quindi preposta al controllo, ed i pubblici dipendenti che ne costituiscono in alcuni casi il maggiorbacino elettorale.

Altrettanto discutibile e pretestuoso può quindi apparire anche l’accorato appello “morale” in favore del mantenimento dei servizi sociali. In realtà, dall’esamedel bilancio comunale genovese, emerge chiaramente che i servizi sociali assorbono solo un decimo circa degli 800 milioni di euro che costituiscono le spese comunali correnti.

E gli altri nove decimi, sono tutti inevitabili? Chi ha avuto esperienza di contatti ad esempio con il personale manutentivo comunale (ASTER). ha potuto verificare che per montare una tenda in una scuola si presentano 3 addetti (uno regge la scala, il secondo sale sulla scala, il terzo sorveglia) o che per tagliare un ramo di un albero intervengono anche in 6.

E’ inevitabile questa modalità di impiego delle risorse umane?

E anche ammettendo che fosse difficoltoso o inopportuno per sociali ridurre il personale comunale, è inevitabile che la qualità del servizio sia così modesta tanto da rendere ancor meno sopportabile per il contribuente il prelievo impostogli?

Se si ha l’avventura di vivere o visitare altre città (anche in Italia) si può constatare che non è affatto inevitabile che la città sia sporca e trascurata, che i giardini siano in abbandono, che i lavorii (come in viale Brigate Partigiane) durino anni, e così via, come anche il sig. Sindaco non avrà potuto non notare.

Sicuramente lo notano i pensionati chiamati a sacrifici per pagare l’IMU sulla prima casa e più in generale tutti i piccoli proprietari che si vedono tassati in misura ben maggiore rispetto a quelli degli altri paesi europei.

L’aggettivo appropriato per le maggiori aliquote IMU non è quindi “inevitabili”, bensì “provocate dall’innefficienza amministrativa ” e pertanto “ingiuste”

 

Marco Evangelisti

Presidente APPC

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