Delazione e cedolare

affitto

Il delatore è colui che per lucro o per vendetta denuncia segretamente a una autorità, specialmente giudiziaria o politica (Devoto-Oli vocabolario della lingua Italiana).

Una figura da sempre considerata negativa, anzi spregevole, che suscita disprezzo e disgusto nella comunità.
La delazione era la base processuale dell’Inquisizione, l’atto che dava il via al giudizio basato sulla tortura,il sospetto,il carcere preventivo. Nell’ordinamento medievale la delazione era incoraggiata e tutti erano invitati alla delazione.

I regimi intolleranti e tirannici, anche moderni, si sono ispirati all’Inquisizione, e hanno fatto ricorso senza remore alla delazione.
Basti pensare alla Romania di Ceausescu, all’Unione Sovietica, all’Argentina dei Colonelli. Un futuro da incubo in una società terrorizzata dalla delazione è profetizzato dal George Orwell nel suo capolavoro “1984”. Cose che riguardano, altre epoche, altri paesi, o la fantasia di un grande scrittore.

Mica tanto. Con una mossa degna di Torquemada il nostro legislatore intende mettere definitivamente al rogo (in senso figurato, ci mancherebbe….) i reprobi proprietari macchiatisi dell’infame delitto della mancata registrazione del contratto di locazione. Così, grazie all’attivazione del “conflitto d’interessi” l’inquilino viene sollecitato a denunciare il proprietario infedele e ad incassare il prezzo della delazione, un nuovo contratto 4+4 ad un canone pari al triplo della rendita catastale. Il vecchio contratto diventa magicamente carta straccia, anzi rappresenta il “pactum sceleris”.

Poiché questa pena non è ovviamente sufficiente per cotanto delitto Il proprietario-eretico verrà poi mazzolato per bene dal fisco in termini di sanzioni e di imposte arretrate.

In uno stato di diritto non dovrebbero esserci commistioni tra normativa privatistica e prescrizioni fiscali ma queste quisquilie sono state superate da tempo nel nostro bel paese grazie ad una legislazione che sul punto è stata veramente bipartisan. E che proietta l’Italia nel futuro. Quello immaginato da Orwell.

Mario Fiamigi

Responsabile Commissione Legale APPC

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